X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Trust
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

L’istanza riguarda un trust estero, discrezionale e opaco, residente nelle Isole Vergini Britanniche, i cui beneficiari sono persone fisiche mai residenti in Italia.

Il trust detiene il 100% di una società estera (Società Alfa), anch’essa delle Isole Vergini Britanniche, il cui unico attivo è un immobile abitativo a Volterra, posseduto da oltre cinque anni. L’amministratore unico di Alfa è un’altra società del medesimo gruppo (Società Beta), che non percepisce compensi diretti e non ha propria struttura. L’immobile è stato acquistato con fondi messi a disposizione dal trust tramite prestito infruttifero, è usato solo come casa vacanze dai beneficiari e non è mai stato locato.

Il trustee chiede di riconoscere la natura interposta di Società Alfa rispetto al trust, ai sensi dell’art. 37 c. 3 DPR 600/73. A suo avviso, la compenetrazione soggettiva e organizzativa (stesso gruppo, medesime persone fisiche con poteri di firma, assenza di autonoma attività, mera detenzione passiva dell’immobile) dimostrerebbe che il vero possessore dell’immobile è il trust.

In tal modo, la cessione della partecipazione in Alfa da parte del trust andrebbe riqualificata come cessione “diretta” dell’immobile, con plusvalenza non imponibile in Italia perché l’immobile è detenuto da oltre cinque anni, ex art. 67 c. 1 lett. b) TUIR. 

L’Agenzia richiama l’art. 23 c. 1‑bis TUIR che qualifica come redditi prodotti in Italia le plusvalenze realizzate da non residenti mediante cessione di partecipazioni in società estere il cui valore deriva, per più della metà, da immobili situati in Italia (salvo titoli negoziati in mercati regolamentati). Questa è la nuova regola applicabile, allineata all’art. 13, par. 4, Modello OCSE: lo Stato della fonte può tassare le plusvalenze su “partecipazioni immobiliari”, anche se la società è estera. In precedenza, tali plusvalenze non erano in via generale attratte alla potestà impositiva italiana se l’alienante era non residente e la partecipazione era in società estera.

L’Agenzia afferma che l'interpello previsto dall'art. 37 c. 4 DPR 600/73 può essere utilizzato solo al fine di dimostrare che un reddito sia imputabile ad un soggetto diverso rispetto a quello che appare formalmente il titolare.

Tale istituto, dunque, non può applicarsi al caso di specie. Dal punto di vista civilistico oggetto della cessione è la partecipazione societaria e non l'immobile che rimane di proprietà della Società Alfa. Ne deriva, dunque, che, dal punto di vista fiscale, il trust non residente realizza un reddito diverso di natura finanziaria che è imponibile in Italia ai sensi dell'art. 23 c. 1‑bis TUIR.

Fonte: Risp. AE 5 novembre 2026 n. 201

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Fisco DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Trust con Legge di San Marino: interposizione fittizia e obblighi fiscali

La Risp. AE 18 giugno 2026 n. 125 dell'Agenzia delle Entrate definisce il trattamento fiscale e gli obblighi di monitoraggio di un trust..

a cura di

redazione Memento

Approfondisci con


Plusvalenze da cessione di partecipazioni in società estere immobiliari: analisi e questioni aperte

Il contributo analizza la recente risposta fornita dall’AE sulla nuova norma introdotta dal 2023 sulla imponibilità delle plusvalenze derivanti dalla cessione di società estere cha abbiano come asset in prevalenza degli ..

di

Stefano Mazzocchi

- Dottore commercialista e docente di diritto tributario, Università Statale di Milano

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”