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Assonime ha pubblicato la circolare n. 25 del 2 novembre 2026 in tema di nuove regole UE per la valutazione antitrust degli accordi di trasferimento di tecnologia, alla luce del rinnovo del regolamento di esenzione per categoria (TTBER – Reg. UE 2026/877) e dell’aggiornamento delle relative linee direttrici (TTGL).
La revisione, avviata nel 2022 e conclusa con l’adozione dei nuovi testi nell’aprile 2026, ha come obiettivo quello di rafforzare la certezza giuridica per le imprese, facilitare il self‑assessment e allineare la disciplina delle licenze tecnologiche alle più recenti riforme sugli accordi verticali e di cooperazione orizzontale.

Il perimetro del safe harbour resta invariato, ma vengono chiarite e semplificate le regole per il calcolo delle quote di mercato nei mercati della tecnologia, con particolare attenzione alle licenze concesse in fase iniziale (early licensing).
Le tecnologie che, al momento della conclusione della licenza, non hanno ancora generato vendite sono considerate a quota di mercato zero, con una previsione ora inserita direttamente nel regolamento.
Il grace period per il superamento delle soglie del 20% o 30% è esteso da due a tre anni, consentendo alle imprese un orizzonte minimo di quattro anni di esenzione per le licenze di tecnologie nuove. 

Una parte centrale della circolare è dedicata ai nuovi orientamenti sulle licenze di dati: il TTBER copre solo i casi in cui i dati costituiscono know‑how o altro diritto tecnologico, oppure quando la licenza di dati è accessoria a un accordo di trasferimento di tecnologia e direttamente collegata alla produzione o vendita dei prodotti contrattuali.
Per le banche dati protette, la Commissione applica i principi del TTBER/TTGL, ma richiama grande cautela negli scambi di informazioni commercialmente sensibili, che devono essere necessari e proporzionati.
Assonime evidenzia inoltre il coordinamento con il Data Act: gli obblighi di condivisione dei dati imposti dal capo II sono in linea di massima compatibili con l’art. 101 TFUE, salvo uso distorto per cartelli o scambi illeciti di informazioni.

La circolare analizza i nuovi orientamenti sui licensing negotiation groups (LNG), nati soprattutto nel contesto IoT: la Commissione UE adotta un approccio pragmatico, riconoscendo i possibili benefici ma fissando condizioni stringenti su trasparenza, partecipazione aperta, gestione delle informazioni sensibili e monitoraggio delle quote di mercato, avvertendo però delle divergenze con Stati Uniti e Regno Unito.
Ampio spazio è dedicato anche agli accordi transattivi nel farmaceutico e alle intese pay‑for‑delay, qualificate come restrizioni per oggetto quando i trasferimenti di valore non trovano giustificazione diversa dall’evitare la concorrenza.
Assonime invita le imprese a usare il periodo transitorio fino al 30 aprile 2027 per rivedere accordi esistenti, clausole sulle vendite, licenze di dati, pool tecnologici e LNG, rafforzando documentazione interna e procedure di compliance antitrust.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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