X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Manovra 2027
  • Bonus edilizi
  • Agevolazioni
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

Il riordino delle agevolazioni

Il DDL Bilancio 2027 riordina le agevolazioni per gli interventi antisismici, la riqualificazione energetica e il recupero del patrimonio edilizio, insieme alla detrazione per l’arredo degli immobili ristrutturati. La disciplina riguarda le spese sostenute nel 2027 e mantiene distinti i requisiti e i limiti applicabili a ciascun beneficio.

L’impostazione accomuna i principali bonus nelle percentuali del 36% e del 50%, mantenendo discipline distinte per interventi ammessi, limiti di spesa e requisiti tecnici. La misura maggiorata è collegata all’abitazione principale e alla titolarità della proprietà o di un diritto reale di godimento.

Recupero del patrimonio edilizio

Per le spese documentate sostenute nel 2027 relative agli interventi agevolabili di recupero del patrimonio edilizio, il testo riconosce una detrazione del 36%, entro un ammontare massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. La percentuale sale al 50% per gli interventi sull’abitazione principale sostenuti dai proprietari o dai titolari di diritti reali di godimento.

Sono escluse le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Restano applicabili le ulteriori condizioni e gli adempimenti della disciplina generale del recupero edilizio.

Interventi antisismici e acquisto di immobili ricostruiti

La misura riguarda le spese documentate sostenute nel 2027 per gli interventi antisismici su costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive nelle zone sismiche 1, 2 e 3, nel rispetto delle condizioni previste per le procedure autorizzatorie e i titoli edilizi. Tra gli oneri ammessi rientrano anche la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

L’aliquota è fissata al 36% per tutte le tipologie di interventi agevolati, con incremento al 50% per l’abitazione principale alle condizioni già illustrate. Il limite è pari a 96.000 euro per unità immobiliare oppure, per le parti comuni condominiali, a 96.000 euro moltiplicati per il numero delle unità che compongono l’edificio. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. In caso di mera prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, il limite tiene conto anche delle spese pregresse per le quali si è già fruito della detrazione.

La proposta disciplina anche il cosiddetto Sismabonus acquisti. Per gli immobili derivanti dalla demolizione e ricostruzione di interi edifici nelle zone 1, 2 e 3, con riduzione di almeno una classe di rischio, il beneficio spetta all’acquirente se l’impresa di costruzione o ristrutturazione provvede all’alienazione entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori. Le percentuali del 36% o del 50% si applicano al prezzo risultante dall’atto pubblico, entro il limite di spesa previsto per l’agevolazione.

Riqualificazione energetica degli edifici

Per la riqualificazione energetica, il testo disciplina le spese sostenute nel 2027 sugli edifici esistenti, incluse le parti comuni condominiali. Accanto agli interventi che riducono il fabbisogno di energia primaria secondo i parametri richiesti, sono ammessi interventi su involucro e infissi, schermature solari, pannelli solari per acqua calda, impianti termici, scaldacqua a pompa di calore, micro-cogeneratori, generatori a biomassa e dispositivi multimediali per il controllo degli impianti, ciascuno nel rispetto dei requisiti previsti.

Anche in questo caso l’aliquota è pari al 36%, elevata al 50% per gli interventi sull’abitazione principale sostenuti dai proprietari o dai titolari di diritti reali di godimento. Il limite complessivo di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare; per gli interventi sulle parti comuni condominiali, invece, il testo prevede 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio. Il massimale condominiale è quindi diverso da quello previsto per gli interventi antisismici.

La detrazione è distribuita in dieci quote annuali di pari importo. Per la mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del limite rilevano anche le spese già agevolate. Sono comunque escluse le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Requisiti tecnici e controlli

Per la riqualificazione energetica la proposta prevede l’asseverazione del tecnico abilitato e la documentazione energetica richiesta, con le specifiche eccezioni indicate nel testo. Le spese per la certificazione o per l’attestato di qualificazione energetica rientrano negli importi detraibili.

All’ENEA sono affidati il monitoraggio dei risparmi e i controlli, anche a campione, documentali e sul posto. La non veridicità delle attestazioni comporta la decadenza dal beneficio, ferma la responsabilità del professionista. Sono inoltre previsti decreti sui requisiti tecnici, sui massimali di costo per tipologia di intervento e sulle procedure di controllo, oltre all’adeguamento del portale e della modulistica ENEA.

Detrazione per i mobili

Ai contribuenti che fruiscono della detrazione per il recupero edilizio è riconosciuta un’ulteriore detrazione del 50% sulle spese documentate sostenute nel 2027 per l’acquisto di mobili destinati all’immobile ristrutturato. Il limite di spesa è di 5.000 euro, con ripartizione in dieci quote annuali e fruizione entro la capienza dell’imposta lorda.

L’agevolazione richiede che i lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2026. Per gli interventi effettuati nel 2026, oppure iniziati in tale anno e proseguiti nel 2027, il massimale si riduce delle spese sostenute nell’anno precedente già agevolate. Le spese per i mobili sono computate indipendentemente dall’importo dei lavori di ristrutturazione. La disposizione menziona soltanto i mobili e non include espressamente, in questa detrazione, l’acquisto di grandi elettrodomestici.

Contributo per gli elettrodomestici

Per gli elettrodomestici è previsto il rifinanziamento del fondo dedicato, con uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2027. Si tratta di un contributo all’acquisto, distinto dalla detrazione per l’arredo degli immobili ristrutturati.

La proposta affida la definizione dei criteri, delle modalità e dei termini di erogazione a un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Le modalità attuative devono assicurare il rispetto delle risorse disponibili. Il rifinanziamento, quindi, non rende di per sé già operative le procedure di accesso per il 2027.

Osservazioni

L’articolo 4 propone un quadro di agevolazioni per il 2027 accomunato dalle aliquote del 36% e del 50%, ma differenziato nei presupposti e nei massimali. Per contribuenti, amministratori e professionisti assumono rilievo la destinazione dell’immobile ad abitazione principale, il titolo del soggetto che sostiene la spesa, la distinzione tra lavori sulle singole unità e sulle parti comuni e l’eventuale prosecuzione di interventi già agevolati.

La programmazione delle spese richiede quindi una verifica distinta per ciascun beneficio, prestando attenzione alla separazione tra detrazione per i mobili e contributo per gli elettrodomestici. Trattandosi di disposizioni contenute in un disegno di legge, l’applicazione delle misure resta subordinata all’approvazione definitiva e, ove previsto, all’adozione dei provvedimenti attuativi.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Speciali DDL BILANCIO 2027

Manovra 2027: le misure fiscali tra IRPEF, forfetari e cedolare secca

Il DDL Bilancio 2027 prevede un pacchetto di misure da 26 miliardi di euro, intervenendo su IRPEF, forfetari e cedolare secca, estendendo il 33% fino a 55...

di Andrea Carinci - Professore ordinario Università di Bologna e patrocinante in Cassazione

Approfondisci con


Lavori Superbonus non completati entro il 2025 su immobili nelle aree colpite dal sisma

Quale detrazione compete per spese 2026 in ipotesi di accollo lavori superbonus non completati nel 2025 su aree colpite dal sisma 2016? Nel caso di specie, l’istanza contributo era stata presentata prima del 2024.

di

Georgiana Miron Andrada

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”