Il DDL Bilancio 2027 modifica l’IRPEF estendendo il 33% fino a 55.000 euro, innalza a 100.000 euro la soglia del regime forfetario e interviene sulla cedolare secca riducendo le aliquote sui canoni concordati e riaprendola per gli immobili commerciali. Inoltre, sono confermate e prorogate le detrazioni maggiorate per i bonus edilizi, mantenendo il 50% per l’abitazione principale, il 36% per le altre unità immobiliari e il bonus elettrodomestici al 50% su una spesa massima di 5.000 euro.
Cosa cambia nel dettaglio?
IRPEF: il 33% si estende fino a 55.000 euro
Il taglio dell’IRPEF per il ceto medio trova spazio, sebbene in misura più contenuta rispetto all’ipotesi dei 60.000 euro.
Oggi l’imposta si applica con l’aliquota del 23% fino a 28.000 euro, del 33% fino a 50.000 euro e del 43% oltre, per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, mediante la quale la seconda aliquota è stata ridotta dal 35% al 33%. Il DDL estende ora l’aliquota del 33% fino a 55.000 euro, con un beneficio massimo di 500 euro l’anno.
Forfetari: la soglia sale a 100.000 euro
Viene innalzata da 85.000 a 100.000 euro la soglia di ricavi e compensi del regime forfetario. Oggi quest’ultimo è riservato a chi ha conseguito ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro, soglia superata la quale il regime cessa di trovare applicazione a partire dall’anno successivo (nel caso in cui si superino i 100.000 euro, invece, il regime non è più applicabile già in corso d’anno).
Il limite non è casuale: la direttiva (UE) 2020/285, applicabile dal 2025, fissa proprio in 85.000 euro il volume d’affari massimo entro cui gli Stati membri possono esonerare dall’IVA le piccole imprese. Per rendere operativo l’innalzamento sarà quindi necessario un negoziato con la Commissione europea.
Cedolare secca: canone concordato e immobili commerciali
Sul fronte delle locazioni le novità sono due:
Bonus edilizi: confermato il 50% per l’abitazione principale
La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato di un anno le detrazioni maggiorate per il settore edilizio: per le spese del 2026 la detrazione per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica è del 50% sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi, ma nel 2027 sarebbe scesa al 36% e al 30%.
Il DDL conferma ora, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, l’aliquota maggiorata del 50% sull’abitazione principale e quella ordinaria del 36% per le altre unità immobiliari. È prorogato anche il bonus elettrodomestici, fino a 5.000 euro: oggi la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è pari al 50% su una spesa massima di 5.000 euro.
Indebite compensazioni e utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta
Vengono rafforzate le misure di contrasto alle indebite compensazioni riducendo da 50.000 a 30.000 euro la soglia limite oltre la quale scattano specifici controlli e vincoli sui versamenti.
Vi è la possibilità di spalmare in 10 ulteriori rate la quota 2027 dei crediti Superbonus 2023 e di limitare le compensazioni sui crediti carburante alle somme comunicate dalle Dogane. Vietata la cessione di crediti per le partite IVA cessate d'ufficio.
Imprese: crediti d’imposta per il digitale e ZES unica
Per le imprese viene istituito un credito d’imposta per gli investimenti in software, cloud e soluzioni digitali avanzate, con particolare attenzione ai progetti di intelligenza artificiale. Viene inoltre rafforzato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica (art. 16 DL 124/2023), che la Legge di Bilancio 2026 ha già prorogato agli investimenti effettuati fino al 2028, con un limite di spesa di 1 miliardo di euro per il 2027 e di 750 milioni per il 2028: il DDL prevede ora un nuovo stanziamento di 2,4 miliardi nel 2027 e di 1,25 miliardi nel 2028.
Agevolazioni relative all'acquisto della prima casa
Estesi a 2 anni i termini per stabilire la residenza, riacquistare un immobile o alienare la vecchia abitazione ai fini delle agevolazioni prima casa, con efficacia retroattiva sui termini non ancora scaduti.
Assegnazione agevolata, trasformazione, estromissione e rivalutazione beni immobili d’impresa
Riaprono i termini per l’assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci, la trasformazione in società semplice e l’estromissione dei beni dell’impresa individuale entro il 2027, con imposta sostitutiva all’8% (o 10,5% per le non operative).
Le imprese possono rivalutare gli immobili d'impresa dal bilancio 2025 versando un'imposta sostitutiva dell'8% sugli ammortizzabili e del 4% sui non ammortizzabili, con affrancamento del saldo attivo al 10%.
Redditi di natura finanziaria, intermediari finanziari e imprese del settore energetico
Viene modificato il regime fiscale per vari settori, intervenendo sulle aliquote Tobin Tax e IRAP per l'energia, sulla tassazione di utili e addizionale IRES per la finanza, sul regime DTA, sulle spese amministrative e sulla deducibilità delle auto per gli agenti di commercio, così come segue:
Ritenuta d’acconto nelle transazioni business to business
Viene addoppiata l’aliquota della ritenuta d’acconto nelle transazioni business to business, portandola all’1% per l’anno 2028 e al 2% a decorrere dal 2029.
Bollo auto e agricoltura: esenzioni confermate
Diventa strutturale l’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW e per le moto, oggi prevista per il solo 2027 dall’art. 2 DL 162/2026.
Confermata, inoltre, l’esenzione IRPEF per gli agricoltori: attualmente coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non pagano l’imposta sui redditi dominicali e agrari fino a 10.000 euro e la versano al 50% tra 10.000 e 15.000 euro, secondo il regime prorogato per il 2026 dall’art. 1 c. 15 Legge di Bilancio 2026.
Regime fiscale dei dividendi corrisposti a lavoratori
Per gli anni dal 2025 al 2027, i dividendi derivanti da azioni assegnate ai lavoratori in sostituzione dei premi di risultato sono esenti dalle imposte sui redditi per il 50% del loro importo, entro il limite di 1.500 euro all'anno.
Rinnovi contrattuali, trattamento accessorio del lavoro dipendente e lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale
Prevista un’imposta sostitutiva agevolata del 5% gli incrementi salariali erogati nel 2027 per i rinnovi contrattuali del periodo 2024-2027, riservata ai dipendenti del settore privato con reddito 2026 fino a 33.000 euro.
Per gli anni 2026 e 2027 è prevista un’imposta sostitutiva ridotta al 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo o a turni nel settore privato, per i dipendenti con reddito fino a 40.000 euro ed entro il limite annuo di 1.500 euro.
Prorogata al periodo 1° gennaio-30 settembre 2027 l’erogazione del trattamento integrativo speciale per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale, parametrandolo ai redditi dell'anno precedente.
Flat tax incrementi reddituali giovani lavoratori
Introdotta per il 2027 un'imposta sostitutiva dell'1% sull'incremento di reddito (fino a 2.500 euro) dei giovani lavoratori dipendenti del settore privato nati dal 1998 in poi con reddito annuo fino a 28.000 euro.
Fringe benefit per i giovani lavoratori
Fissata per il 2027 la soglia di esenzione IRPEF dei fringe benefit a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti, elevandola a 2.000 euro per i giovani under 31 e per i lavoratori con figli a carico.
Plastic tax e della sugar tax
Differita dal 1° gennaio al 1° luglio l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax.
Erogazioni liberali a sostegno della cultura
Estesa dal 2027 l’Art-Bonus a favore di enti del Terzo settore, enti ecclesiastici, festival culturali, istituti culturali e musei privati accreditati.
Misure in favore dell’editoria
Prorogato per gli anni 2027 e 2028 il credito d’imposta al 30% sull’acquisto della carta per gli editori di quotidiani e periodici.
Enti sportivi riconosciuti dal CONI e dal CIP
Stabilita l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per le operazioni di fusione, scissione e trasformazione degli enti sportivi riconosciuti dal CONI e dal CIP.
Erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici
Ridotta dal 26% al 19% l’aliquota di detrazione fiscale prevista per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore dei partiti politici.
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