Il Garante Privacy ha pubblicato la newsletter n. 555 del 29 ottobre 2026. Si riportano di seguito i principali punti.
Fascicolo sanitario: maggiore autonomia e privacy
Il Garante Privacy ha espresso parere favorevole al decreto del Ministero della salute che consente ai minori che abbiano compiuti i 14 anni di poter accedere autonomamente, tramite la propria identità digitale e senza l’intermediazione dei genitori, ai dati e ai documenti sanitari presenti nel Fascicolo sanitario elettronico sulle prestazioni che possono essere erogate al minore in autonomia (ad esempio dal consultorio).
Il decreto interviene anche sulle modalità di consultazione del fascicolo da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che operano in specifici contesti organizzativi territoriali, come le Aggregazioni funzionali territoriali, le Case della comunità e gli Ospedali di comunità. La novità è che sarà consentito solo a tali soggetti e non anche a tutti i medici di base l’accesso ai fascicoli, oltre che dei propri assistiti, anche di quelli in cura presso tali strutture.
Concorso notai: violazione del trattamento dei dati
Il Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) e il Ministero della Giustizia sono stati sanzionati rispettivamente di 15.000 e 20.000 euro per il trattamento dei dati personali dei candidati al concorso a 400 posti di notaio indetto nel 2024.
Il Ministero aveva messo a disposizione su una propria piattaforma online un documento con i risultati delle prove scritte, recante annotazioni e commenti di carattere non ufficiale, in corrispondenza dei nominativi di alcuni candidati. Il CNN aveva invece chiesto a un membro della commissione di trasmettere l’elenco degli ammessi alla prova orale, così alterando il regime di pubblicità degli esiti delle prove stabilito dalla legge, e di aver successivamente condiviso tale elenco - peraltro in anticipo rispetto all’ufficializzazione dei risultati da parte del Ministero - con i notai iscritti a una propria piattaforma informatica di comunicazione istituzionale.
SMS promozionali e richieste di cancellazione
Il Garante della Privacy ha inflitto una sanzione di 5.000 euro a Barbuti Spa, società di abbigliamento maschile, per non aver dato seguito a una richiesta di cancellazione dei dati e aver continuato a inviare sms promozionali indesiderati. Gli sms promozionali devono dare la possibilità all’utente di poter cancellare facilmente gli invii indesiderati. Sono tenuti, pertanto, a indicare un recapito idoneo che consenta ai destinatari di esercitare facilmente i propri diritti.
Le aziende devono garantire che tali richieste siano gestite correttamente, anche quando vengono inviate a un indirizzo email aziendale diverso da quello indicato nell’informativa privacy.
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