Il Garante Privacy ha pubblicato la newsletter n. 554 del 23 ottobre 2026. Si riportano di seguito i principali punti.
Sanzione di 48.000 euro a Poste Italiane
Il Garante Privacy ha accertato violazioni degli obblighi di trasparenza e informazione sul trattamento dei dati personali dei richiedenti un finanziamento BancoPosta. Poste Italiane è stata sanzionata per 48.000 euro, mentre Deutsche Bank per 33.000 euro per aver violato la normativa in materia di trattamento dei dati personali nell’ambito dell’offerta dei finanziamenti BancoPosta.
I due provvedimenti traggono origine dal reclamo presentato da una dipendente di Poste Italiane che, a seguito del rigetto di una richiesta di finanziamento, aveva constatato la presenza, all'interno di una piattaforma accessibile a determinati operatori aziendali, di informazioni riguardanti la propria situazione economico-patrimoniale. Tra i dati consultabili figuravano, in particolare, il reddito netto percepito e gli impegni finanziari in essere.
Poste Italiane è stata sanzionata per non aver informato adeguatamente i richiedenti il finanziamento sui trattamenti effettuati nel corso dell’attività di promozione e collocamento dei prestiti, in particolare sui destinatari dei dati e sui flussi di informazioni con la banca.
Deutsche Bank è stata invece sanzionata per non aver indicato correttamente nell’informativa il ruolo di Poste Italiane in qualità di destinatario dei dati e autonomo titolare del trattamento. Nel corso dell’istruttoria, entrambe le società hanno cancellato i dati della reclamante.
Sistemi di Informazione Creditizia (SIC)
Il Garante Privacy ha pubblicato una serie di FAQ in tema di SIC. I SIC sono banche dati private che raccolgono da banche e intermediari finanziari informazioni su finanziamenti e su comportamenti di pagamento consentendogli poi di valutare l’affidabilità creditizia dei clienti.
Banche e intermediari finanziari consultano e alimentano i SIC per valutare l’affidabilità nei pagamenti di cittadini e imprese.
I tempi di conservazione variano da 90 giorni fino a 60 mesi, in base alla tipologia del dato.
IT-Wallet
Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso parere favorevole sullo schema di decreto per la trasformazione digitale che definisce le misure tecniche e organizzative da adottare nell’ambito del Sistema di portpoafoglio digitale italiano (IT-Wallet). Le indicazioni dell’Autorità hanno riguardato, in particolare, la definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti, le misure da adottare qualora vengano trattate categorie particolari di dati e la gestione delle richieste di cancellazione di dati personali da parte degli utenti.
Quotidianopiù è anche su
WhatsApp! Clicca qui per
iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Vedi anche
Informazioni personali nelle graduatorie online, telecamere comunali che riprendono aree private e indagine a campione sull’asse..
redazione Memento
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.