Il Garante Privacy ha pubblicato la newsletter n. 553 dell’8 ottobre 2026. Si riportano di seguito le principali novità.
Graduatorie online: sanzionata la Fondazione Rome Technopole
Il Garante Privacy ha inflitto una sanzione di 8.000 euro alla Fondazione Rome Technopole per aver pubblicato online informazioni personali relative a 480 vincitori di un bando per l’assegnazione di borse di studio destinate a laureati di primo livello.
L’Autorità è intervenuta a seguito del reclamo presentato da uno degli studenti coinvolti, che aveva segnalato la presenza, nel file Excel delle graduatorie pubblicato sul sito della Fondazione, di numerosi dati personali. Nel documento erano infatti presenti informazioni quali indirizzo di residenza, codice fiscale, data di nascita, email, estremi del documento d’identità, carriera universitaria e coordinate bancarie, compreso l’Iban.
A seguito della richiesta di informazioni dell’Autorità, la Fondazione ha specificato di aver rimosso il file circa dodici ore dopo la pubblicazione.
No a telecamere che riprendono aree private
Una sanzione di 4.000 euro è stata comminata dal Garante Privacy al Comune di Arvier, piccola cittadina di 800 abitanti della Valle d’Aosta, per numerose irregolarità riscontrate nell’utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale.
Dagli accertamenti dell’Autorità è emerso che il sistema, attivo dal 2011-2012 e successivamente ampliato, era utilizzato per più finalità (controllo della viabilità e dei parcheggi, lettura delle targhe, tutela ambientale, protezione civile) senza che il Comune avesse individuato una chiara e adeguata base giuridica. Una delle telecamere, inoltre, riprendeva la facciata dell’abitazione privata della reclamante, comprese finestre, balconi e portefinestre.
Insufficiente anche la soluzione tecnica di “privacy masking”, adottata dall’Ente dopo l’avvio dell’istruttoria, per oscurare la porzione di immagine relativa all’abitazione. Secondo il Garante, infatti, tale accorgimento avrebbe dovuto essere previsto e applicato fin dalla progettazione e dalla prima configurazione del sistema.
Il Comune dovrà ora effettuare una ricognizione di tutte le telecamere presenti sul territorio.
Assegno di inclusione: sì all’indagine a campione
Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sullo schema di decreto che disciplina l’indagine a campione per valutare l’impatto dell’assegno di inclusione (ADI). L’Autorità ha espresso parere favorevole sulla prima fase del progetto, che prevede la somministrazione di un questionario con specifiche sezioni a un campione selezionato di beneficiari (non superiore al 5% dei fruitori totali dell’ADI), per misurare l’efficacia delle politiche di contrasto alla povertà.
Con questo primo decreto, vengono chiarite la finalità statistico-scientifica dei trattamenti effettuati, approvati i questionari e le modalità di svolgimento della rilevazione, individuate le misure di sicurezza applicabili alla raccolta delle informazioni, il ruolo di protezione dei dati personali del soggetto incaricato della rilevazione e i tempi di conservazione dei dati.
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