Esiste un'evoluzione che sta cambiando il modo in cui i professionisti lavorano: collegare il modello linguistico all'archivio documentale dello studio. Nel gergo tecnico si chiama generazione aumentata dal recupero dei documenti.
Prima di rispondere, il sistema cerca nell'archivio i documenti pertinenti alla domanda, li seleziona e li mette a disposizione del modello. La risposta si costruisce quindi su documenti reali dello studio, oltre che sulla conoscenza generale con cui il modello è stato addestrato. È il motivo per cui questa tecnica riduce sensibilmente il rischio di allucinazioni. Il modello ha meno bisogno di ricostruire a memoria, perché il testo ce l'ha davanti.
Naturalmente il metodo non elimina i rischi. La qualità della risposta dipende dalla qualità dell'archivio. Se dentro ci sono, ad esempio, tre versioni dello stesso contratto e non si capisce quale sia quella definitiva, il sistema può recuperare quella sbagliata.
Altro aspetto non secondario da valutare è che un archivio che contiene atti di clienti diversi richiede regole di separazione.
Il segreto professionale non ammette che una ricerca fatta per un cliente restituisca documenti relativi a un altro. Sono scelte da fare prima di costruire il sistema, non dopo.
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