Le ragioni della riforma
Lo IAS 1 fissa il contenuto minimo del prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio senza richiedere l’indicazione di un risultato operativo. Ciascuna impresa può quindi determinare tale grandezza secondo criteri propri, con evidenti limiti di comparabilità tra società e, talvolta, tra esercizi differenti. L’IFRS 18 lascia invariate le regole di rilevazione e di valutazione, intervenendo sulla struttura espositiva e introducendo una classificazione vincolante dei proventi e degli oneri da cui discendono subtotali obbligatori.
Categorie di proventi e oneri
Il principio suddivide proventi e oneri in cinque categorie:
Le ultime due accolgono rispettivamente i tributi rilevati secondo lo IAS 12 e i risultati disciplinati dall’IFRS 5, mentre la distinzione rilevante sotto il profilo analitico riguarda le prime tre. Tra queste, quella operativa ha natura residuale e comprende ogni componente non attribuita alle altre, inclusi gli elementi non ricorrenti. La classificazione delle prime tre categorie si costruisce quindi delimitando l’area degli investimenti e quella d...
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