Per potere beneficare dell’ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale operativa) i lavoratori devono, tra gli altri requisiti, partecipare obbligatoriamente a corsi di aggiornamento professionale.
Il ministero del Lavoro, con DM 3 settembre 2026 pubblicato il 5 ottobre sul proprio sito istituzionale, definisce i criteri e le specificità dei percorsi di aggiornamento professionale.
Caratteristiche dei corsi di aggiornamento
L'erogazione dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale che rispondono ai seguenti criteri:
a) mantenimento e aggiornamento delle conoscenze, abilità e competenze possedute dal beneficiario ai fini dell'adeguamento ai mutamenti della domanda del settore di mercato di riferimento;
b) acquisizione di un livello di conoscenze, abilità e competenze incrementali rispetto a quelle inizialmente possedute, spendibili nel contesto lavorativo di riferimento e in coerenza con il fabbisogno formativo del lavoratore.
I percorsi di aggiornamento professionale devono:
a) essere erogati da enti titolati (D.Lgs. 13/2013) o da enti accreditati dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano a svolgere attività di formazione professionale;
b) essere finalizzati al conseguimento di competenze riferite agli standard professionali e di qualificazione definiti e aggiornati annualmente nell'ambito del Repertorio nazionale (art. 8 D.Lgs. 13/2013);
c) prevedere, in esito al percorso, il rilascio almeno di un documento di trasparenza. Nelle more della messa in esercizio del fascicolo elettronico del lavoratore, le attestazioni sono rese in formato digitale aperto, sottoscritte con firma digitale e conservate sulla piattaforma SIISL.
Gestione del beneficiario dell’ISCRO
Il beneficiario dell’ISCRO, all’atto della domanda, autorizza l'INPS alla trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano dei propri dati di contatto nell'ambito del SIISL, nonché del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. Per le domande presentate a decorrere dal 2025, il beneficiario di ISCRO è iscritto automaticamente sul SIISL, per il tramite di INPS, al fine della sottoscrizione del patto di attivazione digitale.
Il SIISL precompila il CV e il patto di attivazione digitale con i dati presenti nelle banche dati pubbliche, in particolare con le informazioni relative alla situazione anagrafica, alla condizione lavorativa presente e pregressa, al percorso scolastico e formativo, alle abilitazioni, ai titoli professionali, alle attestazioni e certificazioni di competenze.
A seguito della sottoscrizione del patto di attivazione digitale l'interessato, attraverso il SIISL, può ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro ovvero specifici percorsi di aggiornamento professionale.
La piattaforma SIISL trasmette ai centri per l’impiego l’elenco soggetti che allo scadere dei 90 giorni dalla stipula del patto di attivazione digitale risultano ancora beneficiari dell’ISCRO e non hanno avviato alcun percorso di aggiornamento professionale, ai fini del monitoraggio e delle attività di orientamento individuale alla scelta di un percorso di aggiornamento adeguato.
I beneficiari dell’ISCRO, durante l’intero periodo di fruizione della misura, possono contattare o presentarsi presso i servizi per il lavoro territorialmente competenti sulla base delle disposizioni definite dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano, per richiedere la stipula di un patto di servizio personalizzato.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali monitora la partecipazione ai percorsi di aggiornamento professionale dei beneficiari dell'ISCRO.
Pubblicazione dei percorsi formativi
Per la pubblicazione dei corsi di aggiornamento professionale effettivamente disponibili, sono abilitati ad accedere ed operare nell'ambito del SIISL gli enti titolati e gli enti di formazione, ivi compresi gli enti bilaterali accreditati dalle regioni e province autonome.
Fonte: DM 3 settembre 2026
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