Se guardiamo alla storia della normativa fiscale italiana, i lunghi tempi di vacatio sono un indizio, pressoché certo, che la norma sarà modificata prima della sua entrata in vigore. Siamo da poco usciti dal termine per l’adozione dei provvedimenti della riforma fiscale, che si sono sviluppati anche con i correttivi dei correttivi.
I sette testi unici dovrebbero entrare in vigore il prossimo 1° gennaio, ma quello relativo all’imposta sul valore aggiunto suscita molte perplessità, in quanto non ha recepito nessuna delle modifiche che il gruppo di esperti del MEF aveva messo nero su bianco il 19 settembre di tre anni fa.
Il cortocircuito normativo tra DPR 633/72 e Testo Unico IVA
Combinando le modifiche normative interne con quelle di recepimento delle direttive europee abbiamo un documento a dir poco singolare. Il MEF lo aveva messo in consultazione dal 22 giugno al 6 luglio scorsi. Il titolo del provvedimento è: Schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva unionale in materia di IVA nell’era digitale che troveranno applicazione dal 1° gennaio 2027.
La prima osservazione è sicuramente rilevante: se esiste un Testo Unico IVA che sarà in vigore il 1° gennaio 2027, per quale motivo le norme italiane di recepimento sono apportate al D.P.R. 633/72 (legge IVA) e al D.L. 331/93 (cessioni/acquisti intracomunitari), di cui è prevista la cessazione al 31 dicembre di quest’anno con la conseguente sostituzione nelle norme del D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 - Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto?
Considerando questa decorrenza delle norme, l’unica norma da modificare era il Testo Unico IVA.
La consultazione è stata brevissima (solo 14 giorni). Ogni schema di decreto legislativo deve poi passare alle Commissioni del Parlamento, e lo troviamo come ultimo provvedimento da esaminare, con il numero 356: è stato assegnato alle Commissioni Parlamentari il 31 agosto scorso, che si sono riservate di esprimere il parere entro il 10 ottobre prossimo. La pubblicazione di questi documenti è avvenuta alle ore 12:08:54 del giorno 09/09/2026.
In merito al vulnus del Testo Unico IVA, l’atto depositato in parlamento si premura di integrare e modificare anche questa norma, il D.Lgs. 10/2026, iniziando però con le modifiche alle norme destinate a sparire. La relazione dice che occorre guardare anche al Testo Unico, a seguito delle modifiche apportate ai provvedimenti destinati a scomparire.
Lo schema di decreto legislativo è accompagnato da una corposa relazione di 137 pagine. La relazione esplicativa consta di 14 pagine, che arrivano a 70 con la tavola di concordanza tra direttiva e norma nazionale.
Seguono:
la relazione tecnica (11 pagine, compresa la verifica da parte del Ragioniere Generale dello Stato);
l’analisi tecnico-normativa (18 pagine);
l’analisi dell’impatto della regolamentazione (38 pagine).
Direttiva ViDA e "gruppo dei quattro": le principali novità fiscali
In particolare le nuove disposizioni riguardano:
Queste innovazioni fanno riferimento alla direttiva ViDA - VAT in Digital Age (UE 2025/516).
Per il momento, due parole sul “gruppo dei quattro”: nell’ambito della disciplina del fornitore presunto per le operazioni facilitate da piattaforme elettroniche (art. 2-bis legge IVA). Tale espressione, già utilizzata nella disciplina unionale e nella prassi interpretativa europea, individua:
i soggetti passivi che applicano regimi speciali di esenzione;
gli agricoltori soggetti a regimi speciali;
le persone giuridiche che non sono soggetti passivi;
gli altri soggetti i cui acquisti intracomunitari non sono assoggettati a IVA in base alla normativa dell’Unione europea (es. corpo diplomatico, NATO).
Questo riferimento non comporta l’introduzione di una nuova definizione sostanziale, ma rende esplicite nel testo nazionale categorie di soggetti già contemplate dalla disciplina europea, eliminando possibili dubbi interpretativi circa il loro trattamento ai fini dell’applicazione della disciplina del fornitore presunto.
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a cura di
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Renato Portale
- Dottore commercialista in LeccoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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