È stato pubblicato lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria del pacchetto VAT in the Digital Age (ViDA). Per garantire la massima condivisione con il mercato, il Governo ha indetto una consultazione pubblica rivolta a imprese, professionisti, associazioni di categoria e università, che potranno inviare osservazioni e proposte prima della stesura definitiva del testo.
OSS, IOSS e Single VAT Registration
Il provvedimento riguarda le novità che diventeranno operative a partire dal 1° gennaio 2027. Le modifiche normative intervengono direttamente sul codice IVA italiano e sulla disciplina delle operazioni intracomunitarie, focalizzandosi su tre strumenti principali:
regime OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop): viene esteso e perfezionato lo sportello unico per la dichiarazione e il pagamento dell'IVA, includendo nuove tipologie di consumatori e semplificando i contatti digitali (come l'indicazione dei siti web degli operatori);
Single VAT Registration (registrazione IVA unica): una svolta per le imprese che vendono in tutta l'Unione Europea. Grazie a questo principio, gli operatori economici non saranno più obbligati ad aprire una partita IVA in ogni Stato membro in cui risiedono i clienti, centralizzando gli adempimenti nel proprio Paese d'origine.
Il testo introduce criteri di esclusione speculari per chi applica regimi agevolati o di vantaggio nazionali, delineando chiaramente i confini tra i regimi speciali europei e le flat tax locali.
Transizione graduale per energia e gas
Il decreto prevede anche norme specifiche per il settore energetico. È introdotto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2028 per considerare come vendite a distanza intracomunitarie le forniture di gas naturale, energia elettrica, calore o freddo destinati al consumo nell'Unione.
Questo passaggio graduale servirà a traghettare il settore verso la piena operatività delle nuove regole, con l'abrogazione definitiva delle vecchie disposizioni nazionali fissata a decorrere dal 30 giugno 2029.
Prossimi passi: l'attuazione pratica
Il coordinamento dei controlli e l'esecuzione dei rimborsi saranno gestiti in sinergia tra l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Dogane, che definiranno le modalità operative con successivi provvedimenti direttoriali.
La relazione finale sull'efficacia delle nuove misure sarà trasmessa alla Commissione Europea all'inizio del 2027, confermando l'impegno dell'Italia nel processo di modernizzazione fiscale europea a costo zero per la finanza pubblica.
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Dal 1° luglio 2028, per effetto della Dir. 2025/516/UE,il cui recepimento è previsto dalla L. 36/2026 (Legge di delegazione europea 2025), il regime OSS è esteso ai trasferimenti intracomunitari di beni per esigenze dell..
Marco Peirolo
- Dottore commercialista e componente della Commissione IVA e altre imposte indirette CNDCECRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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