Il DL 63/2026 (conv. in L. 113/2026) ha prorogato i termini relativi all’estensione della rottamazione-quinquies agli Enti territoriali. Superata la prima fase procedurale scaduta il 31 luglio 2026, riservata all'approvazione degli atti da parte delle amministrazioni locali, la misura agevolativa sui tributi territoriali diventa finalmente accessibile ai contribuenti. La finestra utile per trasmettere l'istanza e definire i ruoli riferiti al periodo 2000-2023 si aprirà il 16 ottobre e si concluderà il 15 dicembre 2026.
Il cronoprogramma definisce i passaggi che i debitori devono compiere per accedere al beneficio. Il calendario dei prossimi mesi si articola secondo le seguenti scadenze:
I requisiti dei carichi e i tributi che rientrano nella sanatoria
La definizione agevolata per gli Enti territoriali riguarda esclusivamente i carichi di natura tributaria ed extratributaria affidati all'Agente della riscossione in un arco temporale particolarmente esteso, compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Qualora l'Ente territoriale competente (Comune, Provincia o Regione) abbia approvato nei termini la delibera di adesione, la misura copre una vasta gamma di entrate locali che gravano abitualmente sui bilanci delle famiglie e delle imprese:
È prevista tuttavia un'esclusione oggettiva insuperabile: sono inderogabilmente esclusi dai benefici della rottamazione i debiti derivanti da pronunce di condanna passate in giudicato ed emesse dalla Corte dei Conti per responsabilità contabile o danno erariale. Tali somme devono essere recuperate integralmente secondo le forme ordinarie.
Come verificare l'adesione del proprio Comune o della Regione
Un aspetto importante per i contribuenti riguarda la natura non automatica della sanatoria locale. La legge ha lasciato ai singoli enti territoriali la piena facoltà di scegliere se applicare o meno la rottamazione alle proprie entrate.
Per evitare errori e il rigetto delle istanze, i cittadini devono controllare preventivamente se l'ente creditore ha trasmesso la propria delibera entro il termine previsto. La verifica può essere effettuata attraverso tre canali principali:
Modalità di pagamento e piano di rateizzazione
In sede di presentazione della domanda, il contribuente deve specificare se intende saldare il proprio debito in un'unica soluzione oppure tramite un piano rateale.
La normativa concede una rateizzazione particolarmente ampia, strutturata fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare. Nel caso si scelga la dilazione, a partire dal 1° aprile 2027 sulle rate successive alla prima si applicheranno gli interessi al tasso del 3% annuo.
La presentazione tempestiva della domanda di adesione produce effetti positivi immediati per il debitore: blocca l'avvio di nuove procedure esecutive (come pignoramenti presso terzi o fermi amministrativi) e sospende quelle già avviate che non siano giunte alla fase di assegnazione delle somme. Per non perdere i benefici, occorrerà poi rispettare rigorosamente le scadenze fissate nella comunicazione dei pagamenti rilasciata dall'Agenzia.
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Claudia Iozzo
- Dottore commercialistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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