Il 15 settembre 2026 scade il termine ultimo per il versamento della settima rata – sulle dieci complessive previste dal piano di dilazione – relativa alle imposte sostitutive dovute dai soggetti che applicano gli ISA e che hanno scelto di aderire al Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2025-2026.
Questa specifica scadenza si rivolge a chi ha deciso di sfruttare l'opportunità del regime sanzionatorio e ravvedimento speciale (la cosiddetta "sanatoria") collegato alle annualità dal 2019 al 2023, consentendo la regolarizzazione delle posizioni pregresse a condizioni agevolate.
Struttura e calcolo della settima rata: il peso degli interessi
Il pagamento della quota in scadenza a metà settembre presenta una caratteristica finanziaria ben precisa. Trattandosi della settima tranche di un piano che ne prevede un massimo di dieci, l'importo dovuto deve essere calcolato applicando la maggiorazione degli interessi dell'1,6%.
Tali interessi decorrono a partire dal 15 marzo 2026, data limite stabilita dal legislatore per il computo del costo del finanziamento fiscale concesso a chi ha scelto la rateizzazione rispetto all'opzione di versamento in un'unica soluzione.
soggetti interessati: contribuenti ISA aderenti al CPB per il biennio 2025-2026;
oggetto del versamento: imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali, oltre all'IRAP per il ravvedimento 2019-2023;
rata in scadenza: 7ª rata su un piano massimo di 10 mensilità/scadenze;
maggiorazione: interessi fissati all'1,6% calcolati a decorrere dal 15 marzo 2026;
codici tributo da utilizzare: vanno impiegati i codici identificativi specifici istituiti dall'Agenzia delle Entrate per la sanatoria legata al concordato, distinti per anno di imposta oggetto di regolarizzazione.
Il legame strategico tra CPB e la sanatoria 2019-2023
Per comprendere appieno l'importanza di questo adempimento, occorre inquadrarlo all'interno dell'architettura della riforma fiscale e della disciplina del Concordato Preventivo Biennale. L'adesione al CPB ha rappresentato per le partite IVA e i lavoratori autonomi soggetti ad ISA una scelta di pianificazione fiscale a medio termine, volta ad assicurare la certezza del debito d'imposta per gli anni 2025 e 2026.
Tuttavia, il legislatore ha previsto una corsia preferenziale e protettiva per chi sceglieva la via dell'accordo con l'amministrazione finanziaria: il ravvedimento speciale 2019-2023. Questa misura di sanatoria ha permesso di blindare i periodi d'imposta precedenti contro eventuali accertamenti analitico-presuntivi, applicando un'imposta sostitutiva calcolata su basi imponibili ridotte e con aliquote calibrate sul livello di affidabilità fiscale (punteggio ISA) dimostrato dal contribuente in ciascuna annualità.
La regolarizzazione si perfeziona con il pagamento dell'unica soluzione o, nel caso di opzione rateale, con il puntuale versamento di ciascuna rata. Un eventuale mancato o ritardato pagamento comporterebbe la decadenza dai benefici dello scudo fiscale relativo agli anni passati, lasciando nuovamente aperto il fianco ai controlli ordinari del fisco.
La progressione dei versamenti del piano di rateizzazione
Il piano di ammortamento previsto per la sanatoria si snoda lungo un arco temporale scandito da scadenze precise. L'avvio della rateizzazione è coinciso con il versamento della prima quota a marzo 2026, momento da cui sono stati definiti i criteri per la maturazione degli interessi.
Le successive tranches, versate tra la primavera e la fine dell'estate, hanno condotto i contribuenti fino all'appuntamento della settima rata del 15 settembre, che rappresenta la fase avanzata del piano di rientro. Successivamente a questa scadenza, rimarranno soltanto tre adempimenti conclusivi (dall'ottava alla decima rata) distribuiti tra i mesi autunnali e la fine dell'anno, utili per completare il saldo totale del debito d'imposta sanato e chiudere definitivamente la pendenza con il fisco.
Come effettuare il versamento mediante Modello F24
L'adempimento deve essere eseguito rigorosamente tramite via telematica utilizzando il modello F24. È essenziale che i contribuenti o i loro intermediari delegati (commercialisti e consulenti del lavoro) prestino la massima attenzione nella compilazione del modello di pagamento.
compilazione della sezione: inserire i dati nella sezione Erario o Regioni (a seconda del tributo e dell'addizionale oggetto di versamento);
indicazione dell'anno di riferimento: specificare l'anno d'imposta a cui si riferisce la singola quota di sanatoria (dal 2019 al 2023);
campo "rateazione/regione/prov/mese rif.": indicare il numero della rata oggetto di pagamento e il numero totale di rate prescelte (es. 0710 per indicare la settima rata di dieci complessive);
calcolo degli interessi: sommare all'importo della quota capitale l'1,6% di interessi, riportando l'importo totale corretto negli appositi campi del modello F24.
L'assenza di compensazioni indebite o di errori nel tracciamento dei codici è fondamentale per evitare scarti da parte dei sistemi dell'Agenzia delle Entrate, che potrebbero generare ingiustificate iscrizioni a ruolo o contestazioni circa il mantenimento del regime sanzionatorio attenuato.
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