La correzione dei dati personali inesatti contenuti negli output dell’AI è obbligatoria. La disposizione che vincola alla rettifica è prevista dal Gdpr (Reg. UE 2016/679), la quale integra quanto previsto dall’art. 4-bis Reg. UE 2024/1689 (AI Act), introdotto dall’art. 1 Reg. UE 2026/1744.
L’art. 4-bis afferma che la norma sulle correzioni delle distorsioni non obbliga alla correzione. Peraltro, lo stesso art. 4-bis non ha effetto implicitamente abrogante delle disposizioni del Gdpr relative all’esattezza dei dati personali e all’obbligo di rettifica.
Le imprese e tutti gli altri titolari di trattamento devono, pertanto, avere consapevolezza del doppio binario normativo e predisporre le proprie organizzazioni all’adempimento contestuale dell’AI Act e del Gdpr.
Il nuovo art. 4-bis dell’AI Act ha specificato una base giuridica del trattamento di particolari categorie dati personali, rientrante nei casi in un trattamento di tali dati è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante (art. 9 par. 2 lett. g) Gdpr).
La norma in questione, quindi, dettaglia una condizione legittimante il trattamento dei dati personali biometrici, genetici e sensibili, elencati dall’art. 9 Gdpr (si veda il p...
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