Con la circolare INPS n. 74 del 16 luglio 2026 l’Istituto interviene sulla possibilità di riconoscere l’indennità di disoccupazione NASpI ai detenuti che abbiano svolto attività lavorativa all’interno degli istituti penitenziari e alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria.
Il chiarimento recepisce diverse pronunce della Corte di Cassazione intervenute tra il 2024 e il 2025. La questione centrale non riguarda più la particolare condizione del lavoratore, ma la natura dell’evento che determina la fine o l’interruzione dell’attività.
Il lavoro penitenziario e la cessazione involontaria
La disciplina del lavoro dei detenuti si è progressivamente allontanata dalla concezione secondo cui l’attività lavorativa costituiva una componente della pena. Con la legge n. 354/1975 e i successivi interventi normativi, il lavoro penitenziario ha assunto una funzione rieducativa e di reinserimento sociale.
Il decreto legislativo n. 124/2018 ha raffor...
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