I verbali di aggiudicazione relativi alla vendita all'asta di beni mobili non registrati che costituiscono corpo di reato devono scontare l'imposta di registro ordinaria, anche se il prezzo di vendita è pari o inferiore a 1.033,00 euro. L'agevolazione fiscale che azzera l'imposta per le controversie di modico valore non può infatti essere estesa a questi atti, data la loro chiara natura di contratto di compravendita e la loro autonomia funzionale rispetto al processo penale. Lo ha stabilito l'Agenzia delle Entrate con la Risp. AE 10 luglio 2026 n. 141, risolvendo un dubbio interpretativo sollevato da un Tribunale.
La vendita dei beni confiscati tramite gare telematiche
La questione è nata su impulso dell'ufficio corpi di reato di un Tribunale. Per dare esecuzione ai provvedimenti dei giudici penali sulla destinazione finale dei beni confiscati (o non ritirati dagli aventi diritto), l'ufficio si affida a una società privata commissionaria che gestisce le alienazioni tramite gare telematiche.
Al termine delle aste viene redatto un verbale di aggiudicazione. Il terzo commissionario riteneva che per i lotti di valore inferiore a 1.033 euro operasse il regime di esenzione dall'imposta di registro. Di avviso opposto il Tribunale, secondo cui la tassazione ordinaria restava comunque dovuta.
Perché non si applica l'esenzione per le cause di modico valore
L'Agenzia delle Entrate ha confermato la linea del Tribunale, analizzando i confini della norma di favore (art. 46 L. 374/91). Questa disposizione esenta dall'imposta di registro le sole «cause» e «attività conciliative in sede non contenziosa» di valore ridotto, oltre agli atti strettamente collegati.
I verbali d'asta in oggetto non possono rientrare in nessuna di queste categorie per tre motivi chiave:
non c'è una causa pendente: per «causa» si intende un procedimento davanti a un giudice. Questi verbali sono invece redatti da una società privata a seguito di un'asta online;
non è un'attività conciliativa: la vendita all'asta non mira alla risoluzione stragiudiziale di una controversia;
natura contrattuale autonoma: anche se la vendita è autorizzata dal giudice penale, il verbale non è un atto giurisdizionale, ma un documento che produce effetti traslativi di diritti patrimoniali. Di fatto, si tratta di un vero e proprio contratto di compravendita.
Tassazione ordinaria in base alla tipologia di bene
In conclusione, la formazione del verbale nell'ambito di una procedura autorizzata dal Tribunale non ne cambia la sostanza. Non trattandosi di un mero atto relativo a un procedimento giudiziale, i verbali d'asta restano esclusi dal beneficio fiscale e devono essere assoggettati alla tassazione ordinaria prevista dal Testo unico dell'imposta di registro (TUR), da calcolare in base alla specifica tipologia di bene mobile aggiudicato.
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Barbara Bosso de Cardona
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