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L'EFRAG ha pubblicato il proprio Assessment Report sul template informativo volontario per PMI e startup presso l'European Single Access Point (ESAP). Solo a titolo di precisazione si noti che questa iniziativa non è correlata al VSME Digital Template sviluppato dall'EFRAG per il sustainability reporting (rendicontazione di sostenibilità).

Si tratta invece, della richiesta che la Commissione europea ha rivolto a EFRAG di valutare l’interesse degli stakeholder per un template volontario da rendere disponibile tramite ESAP.

Come noto, infatti, il 29 luglio 2025, l'EFRAG ha ricevuto una lettera dalla Commissione Europea che illustra l'iniziativa volta a migliorare l'accessibilità e la comparabilità delle informazioni finanziarie relative alle piccole e medie imprese (PMI) all'interno dell'UE. La lettera evidenzia l'esigenza cruciale di disporre di dati standardizzati e di elevata qualità al fine di attrarre investitori e agevolare un migliore accesso al credito per tali imprese, in particolare per quelle innovative e a rapida crescita. Nella lettera veniva proposta l'elaborazione di un template di rendicontazione volontario, basato su indicatori di performance (KPI – Key Performance Indicators), destinato alle PMI e accessibile tramite l'European Single Access Point (ESAP), con l'obiettivo di semplificare la condivisione delle informazioni e ridurre gli oneri amministrativi.

All'EFRAG è stato richiesto di valutare l'interesse degli stakeholder verso tale iniziativa, tenendo conto dei potenziali costi e benefici sia per le PMI sia per gli investitori, e di presentare il relativo report entro giugno 2026. L'iniziativa mira ad armonizzare le prassi di rendicontazione senza incrementare gli oneri a carico delle imprese, a beneficio ultimo della competitività dell'economia dell'UE.

La lettera richiede che l'EFRAG conduca un'indagine o una consultazione rivolta sia alle PMI sia agli investitori, al fine di valutarne l'interesse verso l'iniziativa.

In particolare, all'EFRAG è stato richiesto di:

  • comprendere il punto di vista sia dei potenziali soggetti redattori (le PMI) sia degli utilizzatori (investitori, banche, ecc.) in merito a tale forma di disclosure;
  • valutare il possibile contenuto e la struttura del template proposto.

Attività di outreach

L'EFRAG ha condotto attività di outreach mirate, sotto forma di interviste semistrutturate, con l'obiettivo di coinvolgere diversi stakeholder – sia soggetti redattori sia utilizzatori dell'informativa finanziaria – operanti in diverse aree dell'UE.

Inoltre, nel novembre 2025 l'EFRAG ha pubblicato due survey. La survey rivolta a PMI e startup si è concentrata sulle esigenze e sugli ostacoli che tali imprese incontrano nell'accesso al credito. La survey rivolta ai soggetti finanziatori era invece finalizzata a individuare le principali criticità riscontrate da investitori e finanziatori nell'identificazione e valutazione di potenziali target di investimento tra le PMI e le startup europee.

Assessment Report

Sulla base dei riscontri raccolti da oltre 100 stakeholder attraverso diverse attività di outreach, nonché dell'analisi della letteratura rilevante in materia, l'EFRAG ha pubblicato la propria bozza di Assessment Report il 2 aprile 2026 e, al termine del periodo di consultazione, il proprio Assessment Report definitivo il 30 giugno 2026. L'EFRAG ha concluso che l'interesse manifestato non è sufficiente affinché il template possa costituire uno strumento significativo e di reale impatto.

Il principale gruppo di soggetti finanziatori e facilitatori dell'accesso al credito che ha manifestato interesse verso l'utilizzo del template volontario è costituito da investitori di dimensioni minori (comprese le società di venture capital di piccole dimensioni) e da consulenti per operazioni di IPO impegnati in attività di screening transfrontaliero alla ricerca di potenziali startup e scale-up in cui investire o da assistere in qualità di advisor.

Banche, compagnie assicurative, fondi pensione, business angel, incubatori, acceleratori, uffici di trasferimento tecnologico universitari, società di venture capital di maggiori dimensioni e in fasi più avanzate (later-stage), grandi fondi di private equity, nonché i principali advisor per operazioni di IPO e M&A, non hanno generalmente manifestato interesse (salvo alcune eccezioni) verso l'utilizzo delle informazioni rese disponibili tramite il template.

Le PMI e le startup in cerca di finanziamento si sono mostrate interessate all'utilizzo del template volontario nella misura in cui esso fosse in grado di migliorare le proprie possibilità di ottenere finanziamenti e qualora i benefici superassero i costi e gli oneri connessi. Tuttavia, dato che solo un numero limitato di soggetti finanziatori ha manifestato interesse verso l'utilizzo del template, la maggior parte delle PMI trarrebbe verosimilmente un vantaggio limitato dal suo utilizzo.

Pertanto, in conclusione, secondo l’EFRAG, l'interesse degli stakeholder non è sufficiente affinché il template possa costituire uno strumento significativo e di reale impatto.

Fonte: CS EFRAG 30 giugno 2026

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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Luigi Brusa

- Professore di Pianificazione e controllo strategico presso il Dipartimento di Management della Scuola di Management e Economia dell'Università  di Torino

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