Premessa
Una considerazione preliminare: il contributo che segue muove da un dato normativo incontestabile e cioè che gli organismi di mediazione civile, previsti dalla L. 69/2009 rientrano, in base all’art. 3 c. 5 lett. g) D.Lgs. 231/2007, tra i soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio. Ciononostante, l’intervento del Consiglio nazionale forense come organismo di autoregolamentazione, con il documento recante i chiarimenti sotto forma di FAQ allegati alla modulistica per l’adeguata verifica della clientela, presta il fianco a dubbi interpretativi non tanto dal punto di vista della legittimità passiva degli organismi quanto dell’effettivo ambito oggettivo di applicazione della normativa AML.
L’esordio delle faq, del resto, non è dei migliori, laddove, alla domanda sull’individuazione del soggetto obbligato, si legge che tale “pare essere l’organismo di mediazione e non il singolo mediatore”.
Posto che chi scrive non ha memoria di facoltà accordata dalla L. 69/2009 né dal
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