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Il posizionamento dell'OIC sulla rendicontazione di sostenibilità

L'OIC ha pubblicato la propria lettera di commento indirizzata alla Commissione Europea. Il documento analizza nel dettaglio le modifiche apportate ai pareri tecnici dell'EFRAG in merito ai Revised ESRS e allo Sustainability Reporting Standard for Voluntary Use.

Se da un lato l'OIC accoglie con favore i chiarimenti volti a facilitare l'applicazione degli standard e a garantire maggiore flessibilità agli stakeholder , dall'altro solleva importanti riserve su specifici requisiti che rischiano di appesantire eccessivamente l'azione delle imprese.

Le principali criticità tecniche e le proposte di modifica

L'analisi dell'Organismo si concentra su alcuni nodi cruciali per l'efficacia della sustainability statement:

  • informazioni Entity-Specific e Materialità: l'OIC rileva che l'ambito delle informazioni richieste rimane troppo ampio. Suggerisce quindi di limitare le informazioni entity-specific esclusivamente ai casi in cui siano finanziariamente materiali, ossia utili ai primary user per assumere decisioni informate;
  • effetti finanziari anticipati (Anticipated Financial Effects): viene proposto il rinvio delle informative (qualitative e quantitative) sugli anticipated financial effects. Secondo l'OIC, la mancanza di metodologie consolidate (da sviluppare in sinergia con l'EFRAG Financial Reporting Board e l'IFRS Foundation) rischia di produrre dati soggettivi e poco coerenti;
  • informazioni non materiali ed esenzioni: l'OIC segnala una potenziale incoerenza interna agli standard, chiedendo la rimozione dell'esenzione che permette di presentare "altre informazioni non materiali".
  • sostanze pericolose (SVHC e SOC): data l'estrema complessità nel tracciare e consolidare i dati sulle sostanze preoccupanti, l'OIC propone di eliminare i requisiti sulle SOC e di limitare la rendicontazione delle SVHC alle sole informazioni qualitative.

Standard volontario ed estensione delle tutele per le PMI

Un ampio focus della lettera riguarda lo standard volontario, la cui platea di destinatari è stata significativamente ampliata dalla Direttiva Omnibus:

  • soglia di semplificazione a 50 dipendenti: attualmente le semplificazioni sono previste per le microimprese fino a 10 dipendenti. L'OIC propone di estendere la soglia alle piccole imprese fino a 50 dipendenti, poiché anche queste realtà condividono le medesime sfide strutturali e amministrative nella produzione di dati quantitativi;
  • informativa necessaria su energia ed emissioni: come contropartita all'estensione della soglia, l'OIC suggerisce di rendere comunque obbligatoria la rendicontazione dei consumi energetici e delle emissioni Scope 1 e Scope 2, considerati elementi pilastro del report di sostenibilità;
  • Post-Implementation Review: viene infine caldeggiata una futura revisione dello standard da parte della Commissione (in linea con la Direttiva 2026/470) per monitorare nel tempo l'adeguatezza dello strumento rispetto alle reali esigenze di mercato.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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a cura di

redazione Memento

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