Il D.Lgs. 81/2026, in vigore dal 2 giugno prossimo, attua la Dir. UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente.
Habitat ed ecosistema: nuove aggravanti
Anzitutto, replicando il testo della direttiva, l’art. 2 introduce le definizioni di “habitat all’interno di un sito protetto” e di “ecosistema”.
L’art. 3, che rappresenta il cuore della riforma, introduce nuove norme nel Codice penale e ne modifica alcune già esistenti.
L’ipotesi base di inquinamento ambientale (art. 452-bis c. 1 c.p.), è estesa al caso in cui l’evento tipico riguardi un habitat. Alle aggravanti che, ai sensi del c. 2, comportano un aumento da un terzo alla metà della pena, si aggiungono quelle derivanti dalla commissione del reato in danno di un “ecosistema di dimensioni notevoli” ovvero un “ecosistema quando l’inquinamento ha effetti durevoli”. La giurisprudenza dovrà chiarire quando le dimensioni potranno dirsi “notevoli” e gli effetti “durevoli”.
Il nuovo c. 3 disciplina l’aggravante già prevista nella seconda parte del previgente c. 2, relativa all’inquinamento che...
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redazione Memento
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