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Con il DM 11 maggio 2026, il Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha dato attuazione alle previsioni del D.Lgs. 13/2024, disciplinando la proposta di concordato per i soggetti ISA. La metodologia adottata per elaborare la proposta dell'Agenzia delle Entrate mantiene una sostanziale continuità con quella del biennio precedente, evitando così la necessità di un nuovo parere del Garante per la protezione dei dati personali.

L'obiettivo principale dell'istituto rimane la razionalizzazione degli obblighi dichiarativi e la promozione dell'adempimento spontaneo per le imprese e i lavoratori autonomi di minori dimensioni.

I criteri di calcolo della proposta 

La proposta di concordato riguarda sia il reddito d'impresa o di lavoro autonomo ai fini delle imposte sui redditi, sia il valore della produzione netta rilevante ai fini dell'IRAP. Il percorso di determinazione della base imponibile si articola in diversi passaggi tecnici fondamentali:

  • analisi dell'affidabilità fiscale: vengono misurati gli indicatori elementari di affidabilità e anomalia basati sui dati dichiarati per il periodo d'imposta 2025. Se il contribuente non raggiunge il punteggio massimo di 10, la proposta prevede incrementi per allinearsi alla piena affidabilità;
  • valutazione storica: viene analizzato l'andamento del reddito operativo degli ultimi tre periodi d'imposta per tener conto della storia economica specifica del contribuente;
  • confronto settoriale: la redditività individuale viene confrontata con livelli minimi settoriali, individuati analizzando la spesa media per lavoro dipendente. Se il reddito dichiarato è inferiore a tale soglia minima, la proposta viene adeguata a questo valore di riferimento;
  • proiezioni macroeconomiche: i valori così ottenuti vengono rivalutati in base alle stime di crescita del PIL nominale, fissate al 2,7% per il 2026 e al 2,5% per il 2027.

Meccanismo di gradualità e tutela 

Per favorire l'adesione, il Decreto conferma una misura di gradualità per il primo anno del biennio (2026): l'eventuale maggiore reddito individuato dalla metodologia rispetto a quello dichiarato per il 2025 è considerato solo nella misura del 50%. Inoltre, il concordato cessa di avere effetto qualora si verifichino circostanze eccezionali che determinino una riduzione del reddito effettivo superiore al 50% rispetto a quello concordato. I contribuenti che accettano la proposta si impegnano a dichiarare gli importi definiti per l'intero biennio, beneficiando di un quadro fiscale certo e della semplificazione degli accertamenti.

Fonte: DM MEF 11 maggio 2026

Allegato

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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