X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Anticorruzione
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 1 min.

La corruzione è ancora un grave problema a livello dell’UE in quanto minaccia la stabilità e la sicurezza delle società. Lo scopo della Dir. UE 2026/1021 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’11 maggio 2026 è contrastare la corruzione mediante il diritto penale, consentendo una migliore cooperazione transfrontaliera tra le autorità competenti.

La direttiva ridisegna l’architettura europea di contrasto alla corruzione, sostituendo la decisione quadro 2003/568/GAI e la convenzione del 1997 sulla corruzione dei funzionari UE e nazionali, e modificando la Dir. UE 2017/1371 sulla tutela degli interessi finanziari dell’Unione. 

La direttiva introduce un catalogo ampio di reati: corruzione nel settore pubblico e privato (attiva e passiva), appropriazione indebita da parte di funzionari, traffico d’influenze, esercizio illecito di funzioni pubbliche, intralcio alla giustizia, arricchimento mediante reato di corruzione e occultamento. 

La nozione di “funzionario pubblico” viene estesa a chiunque eserciti funzioni di pubblico servizio, incluse persone che operano in imprese pubbliche o controllate dallo Stato, fondazioni e persone giuridiche che svolgono servizi di interesse generale, nonché funzionari di organizzazioni internazionali e delle istituzioni UE. È definita anche la categoria dei “funzionari di alto livello”, cui sono associate specifiche circostanze aggravanti.

Gli Stati membri dovranno prevedere pene detentive massime di almeno cinque anni per i casi più gravi di corruzione nel settore pubblico, quattro anni per appropriazione indebita, arricchimento e occultamento, e tre anni per la corruzione nel settore privato e il traffico d’influenze.

Per le persone giuridiche, le sanzioni pecuniarie potranno arrivare almeno al 5% del fatturato mondiale o, in alternativa, a 40 milioni di euro per i reati più gravi, oltre a misure come esclusione dai fondi pubblici, revoca di autorizzazioni, liquidazione giudiziale e sorveglianza giudiziaria.

La direttiva non si limita a sanzionare: impone campagne di sensibilizzazione, misure di integrità, trasparenza e responsabilità nella pubblica amministrazione, norme su conflitti di interessi, dichiarazioni patrimoniali e trasparenza nel finanziamento politico. 

Ogni Stato membro dovrà adottare e pubblicare una strategia nazionale anticorruzione, elaborata in consultazione con società civile, organismi anticorruzione ed esperti, e dovrà istituire o designare organismi o unità specializzate per prevenzione e repressione, dotandole di risorse adeguate. 

Per contrastare un fenomeno per sua natura transnazionale, la direttiva rafforza la cooperazione tra Stati membri, Europol, Eurojust, Procura europea e OLAF, promuovendo l’uso sistematico della piattaforma SIENA per lo scambio sicuro di informazioni. 

Il recepimento dovrà avvenire entro il 1° giugno 2028, con un termine esteso al 1° giugno 2029 per la piena attuazione delle strategie nazionali e delle valutazioni settoriali del rischio.

Fonte: Dir. UE 2026/1021 (GUUE 11 maggio 2026)

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Impresa Nullità del marchio europeo

La Mafia SE SIENTA A LA MESA: marchio contrario all’ordine pubblico e al buon costume

Il caso del marchio europeo figurativo "La Mafia SE SIENTA A LA MESA” rappresenta uno degli esempi più significativi di applicazione degli impedimenti assoluti al..

di Gilberto Cavagna di Gualdana - Avvocato, BIPART studio legale, diritto della proprietà intellettuale e dell’arte

di Maria Giulia Contatore - Avvocato, BIPART studio legale, diritto della proprietà intellettuale e dell’arte

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”