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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 aprile 2026, ha approvato in esame definitivo un decreto legislativo di attuazione:

  • della Dir. UE 1499/2024 sulle norme riguardanti gli Organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e che modifica Dir. CE 43/2000 e Dir. CE 113/2004;
  • della Dir. UE 1500/2024 sulle norme riguardanti gli Organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego, e che modifica Dir. CE 54/2006 e Dir. UE 41/2010.

Le due Direttive, in vigore dal 18 giugno 2024, devono essere recepite entro il 19 giugno 2026.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto attuativo, si riepilogano nei paragrafi seguenti gli aspetti fondamentali delle due Direttive.

La Direttiva UE 1499/2024: tratti fondamentali

La Dir. UE 1499/2024 si fonda sui seguenti principi dedicati agli organismi di parità.

  • Indipendenza operativa: Gli Stati membri devono garantire che gli organismi di parità siano indipendenti da influenze esterne, in particolare dal governo, e che dispongano di personale e risorse finanziarie sufficienti.
  • Ampliamento dei poteri: La direttiva conferisce a questi enti poteri di indagine e la capacità di emettere pareri o decisioni vincolanti nei casi di discriminazione.
  • Accesso alla giustizia: Gli organismi di parità avranno ora il diritto di agire in giudizio. Potranno presentare osservazioni ai tribunali o avviare procedimenti legali per conto delle vittime (o a proprio nome) in casi di discriminazione collettiva.
  • Gratuità e accessibilità: I servizi offerti devono essere gratuiti per tutte le vittime e facilmente accessibili, con particolare attenzione alle persone con disabilità.
  • Consapevolezza e prevenzione: Oltre a gestire i reclami, gli organismi devono promuovere attivamente la parità di trattamento attraverso campagne di sensibilizzazione e prevenzione.

La Direttiva UE 1500/2024: caratteristiche e contenuti

Questa Direttiva si focalizza specificamente sulla parità di genere, stabilendo gli standard riguardanti gli organismi di parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego.

La direttiva mira a garantire che gli organismi di parità abbiano la forza legale e le risorse per proteggere efficacemente i cittadini dalle discriminazioni basate sul sesso nel mondo del lavoro. Questo include:

  • l'accesso al lavoro e alla formazione professionale.
  • le condizioni di lavoro, compresa la retribuzione (il principio "a parità di lavoro, parità di salario").
  • I regimi professionali di sicurezza sociale.

Fonte: Comunicato stampa CdM 28 aprile 2026

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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