Il rapporto tra art. 57 e art. 11 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), rispettivamente riguardanti le clausole sociali e l'applicazione del CCNL, può sintetizzarsi così:
In prospettiva lavoristica, ciò significa che la clausola sociale non vive isolata, ma è agganciata ad un CCNL “di riferimento”, il cui contenuto (anche in tema di cambio appalto) può incidere profondamente sulla sorte dei lavoratori coinvolti.
La giurisprudenza amministrativa, formatasi sotto il vigore del D.Lgs. 50/2016, ha elaborato un’interpretazione “elastica” della clausola sociale, che il nuovo Codice non smentisce, ma anzi presuppone:
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