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Nell’ambito delle iniziative di digitalizzazione dei servizi pubblici previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’INPS ha realizzato il progetto “Gestione Integrata Indebiti”, finalizzato a rendere più efficienti, accessibili e trasparenti le modalità di gestione e recupero degli importi indebitamente erogati.

I primi rilasci dell’INPS

In una prima fase è stato rilasciato il servizio “Recupero indebiti”, illustrato con il messaggio n. 2457 del 30 giugno 2023, che consente agli utenti di consultare e monitorare la propria posizione debitoria relativa alle somme percepite dall’INPS a titolo di prestazioni pensionistiche, assistenziali o di ammortizzatori sociali risultate indebite.

Successivamente, con il messaggio n. 4068 del 16 novembre 2023, è stata introdotta in via sperimentale, nell’ambito del medesimo progetto “Gestione Integrata Indebiti”, la funzionalità per la presentazione telematica delle domande di rateizzazione del debito limitatamente a specifiche tipologie, individuate in base alla natura della prestazione risultata in tutto o in parte non dovuta e alle cause che hanno determinato l’insorgenza del debito.

Il nuovo servizio “OpenRI”

L’INPS, con Mess. 21 aprile 2026 n. 1337, comunica la messa a regime del servizio “OpenRI” che consente agli utenti di richiedere online l’autorizzazione alla rateizzazione del pagamento di tutte le tipologie di indebito, senza la necessità di recarsi presso le Strutture territorialmente competenti dell’Istituto, salvo eccezioni riferite a casistiche particolari per le quali è comunque necessario rivolgersi alle medesime Strutture.

Come accedere 

Il servizio è accessibile digitando nella barra di ricerca del sito istituzionale www.inps.it la parola “Indebiti” e previa autenticazione con la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS).

Attraverso il servizio, l’utente può:

  • consultare la propria posizione debitoria;
  • simulare diverse soluzioni di rateizzazione;
  • procedere alla sottoscrizione della richiesta di rateazione.

Ai fini di un corretto utilizzo del servizio si richiama la disciplina dei criteri e delle modalità di gestione del recupero dei crediti INPS, secondo la quale gli indebiti si distinguono nelle seguenti tre tipologie:

  • indebiti propri, derivanti da motivazioni oggettive, quali errori nel calcolo della prestazione o accertamenti reddituali che comportano la modifica o la revoca della stessa;
  • indebiti civili, determinati da fattori esterni al procedimento di liquidazione che incidono sul diritto alla prestazione;
  • indebiti di condotta, conseguenti a un comportamento del beneficiario che, mediante omissione o dichiarazione incompleta di informazioni rilevanti, ha determinato il pagamento non dovuto della prestazione.

La conoscenza della tipologia di indebito consente all’utente di valutare le opzioni disponibili e di individuare il piano di recupero più adeguato, tenuto conto dei relativi limiti di rateizzazione di seguito elencati:

  • fino a 72 rate per gli indebiti propri;
  • fino a 36 rate per gli indebiti civili;
  • fino a 24 rate per gli indebiti di condotta.

Fonte: Mess. INPS 21 aprile 2026 n. 1337

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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a cura di

redazione Memento

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