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Il Garante privacy, con il comunicato stampa del 21 aprile 2026, ha adottato le Linee guida sull’uso dei pixel di tracciamento (tracking pixel) nelle email, per rafforzare la trasparenza e il controllo degli utenti sui propri dati.

Le Linee guida si rivolgono ai fornitori di servizi della società dell’informazione, ai soggetti che offrono servizi online accessibili al pubblico, ai provider di posta elettronica, ai gestori di piattaforme per l’invio massivo di email e, più in generale, a tutti i soggetti che utilizzano tracking pixel.

I tracking pixel sono minuscole immagini trasparenti, praticamente invisibili, inserite nei messaggi per rilevarne l’apertura e raccogliere informazioni sui comportamenti degli utenti.

Le Linee guida chiariscono che l’impiego dei tracking pixel rientra nella disciplina prevista dall’art. 122 del Codice privacy, che regola l’uso di tecnologie capaci di accedere alle informazioni presenti nei dispositivi degli utenti o di monitorarne il comportamento online. Nei casi ordinari, il loro utilizzo richiede un consenso preventivo, libero, specifico e informato. È previsto l’obbligo di fornire agli utenti un’informativa chiara e trasparente e di garantire modalità semplici per la revoca del consenso, anche in modo selettivo.

Particolare attenzione è richiesta all’adozione di misure di privacy by design e by default, per ridurre il rischio di identificabilità degli utenti e limitare la circolazione dei dati personali.

I soggetti destinatari dovranno adeguarsi entro sei mesi dalla pubblicazione delle Linee guida in Gazzetta Ufficiale.

Fonte: Com. Stampa Garante 21 aprile 2026, Linee Guida

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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