Finalità e ambito di applicazione
Con il documento pubblicato l’11 giugno 2025, l’Organismo Italiano di Contabilità ha reso pubblico il nuovo OIC 30, ridefinendo il quadro di riferimento per la redazione dei bilanci intermedi. Il principio mantiene la finalità di disciplinare criteri di rilevazione, valutazione e informativa per i report infrannuali, destinati a rappresentare l’andamento della gestione nel corso dell’esercizio.
L’ambito applicativo comprende sia le imprese obbligate alla redazione di bilanci infrannuali, sia quelle che scelgono volontariamente di predisporre tali informazioni. Il bilancio intermedio si compone, in linea generale, di stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa, con semplificazioni previste per le imprese di minori dimensioni. Le nuove disposizioni si applicano ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2026, con possibilità di adozione anticipata.
Continuità dei criteri e logica di periodo
Un elemento centrale del principio è rappresentato dalla continuità dei criteri contabili: il bilancio intermedio deve essere redatto applicando le stesse regole previste per il bilancio d’esercizio, senza introdurre trattamenti derogatori. In tale prospettiva, l’OIC chiarisce che i criteri di redazione coincidono integralmente con quelli del bilancio ordinario e che le valutazioni infrannuali, pur autonome, restano coerenti con essi.
È ammesso esclusivamente l’aggiornamento delle stime, legato alla disponibilità di informazioni più complete nel corso dell’esercizio, senza che ciò incida sui criteri di rilevazione e valutazione. Non è quindi consentito anticipare o differire componenti reddituali per attenuare effetti di stagionalità o discontinuità. I ricavi devono essere rilevati al momento della maturazione, mentre i costi possono essere rinviati solo se sussistono le stesse condizioni previste nel bilancio annuale. Il bilancio intermedio non costituisce dunque un sistema flessibile, ma una frazione dell’esercizio in cui si applicano integralmente i principi contabili ordinari. Le medesime disposizioni valgono anche per il bilancio consolidato intermedio redatto ai sensi dell’OIC 17 e dell’OIC 30, assicurando coerenza delle informazioni lungo l’intero periodo amministrativo.
Il trattamento delle imposte nei periodi infrannuali
Un aspetto di particolare rilievo riguarda poi la determinazione delle imposte sul reddito. Il principio prevede che il carico fiscale del periodo intermedio sia calcolato sulla base dell’aliquota fiscale annua effettiva stimata, determinata considerando il risultato atteso per l’intero esercizio. In questa prospettiva, l’imputazione delle imposte segue una logica proporzionale: l’onere fiscale complessivo stimato su base annua viene ripartito tra i diversi periodi infrannuali in funzione del risultato conseguito semestralmente. Pertanto, questo approccio evita distorsioni derivanti dalla rilevazione immediata di componenti che producono effetti sull’intero esercizio.
Le differenze permanenti e gli effetti fiscali che emergono nel corso del periodo non sono quindi imputati integralmente, ma distribuiti in modo coerente con la dinamica annuale. L’unica eccezione riguarda la svalutazione delle imposte anticipate, che deve essere rilevata integralmente nel momento in cui viene meno la ragionevole certezza del loro recupero, in applicazione del principio di prudenza. Inoltre, il principio non richiede una separata evidenziazione delle imposte correnti, differite e anticipate nelle voci di bilancio, semplificando la rappresentazione contabile del carico fiscale infrannuale.
Per concludere, il nuovo OIC 30 rafforza un’impostazione volta a garantire coerenza tra bilanci intermedi e bilancio d’esercizio, evitando trattamenti contabili opportunistici o disallineamenti temporali. La centralità della continuità dei criteri e della logica annuale nella determinazione delle imposte consente di migliorare la comparabilità delle informazioni e la qualità del reporting infrannuale. Complessivamente, il principio configura il bilancio intermedio come uno strumento informativo pienamente integrato nel sistema di bilancio, in grado di rappresentare correttamente la dinamica economico-finanziaria dell’impresa nel corso dell’esercizio, senza deroghe rispetto ai criteri ordinari ma con un aggiornamento progressivo delle stime.
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Carmelina Bonetti
- Dottore commercialistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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