Si apre il 15 aprile, la finestra temporale per accedere al contributo supplementare destinato alle imprese che hanno già investito nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica. La misura, introdotta dall'ultima Legge di Bilancio, punta a rafforzare il sostegno finanziario per i progetti realizzati nel 2025, offrendo una quota integrativa a chi ha già completato l'iter burocratico lo scorso anno.
Il cronoprogramma definito dall’Agenzia delle Entrate non lascia spazio a proroghe:
dal 15 aprile al 15 maggio 2026: invio della comunicazione telematica. In questo mese è possibile rettificare o annullare eventuali istanze già trasmesse;
dal 26 maggio 2026: decorrenza per l'utilizzo del credito in compensazione tramite Modello F24;
31 dicembre 2026: termine ultimo e tassativo per consumare il credito d'imposta.
Possono beneficiare del bonus (pari al 14,6189% della base di calcolo del 2025) solo le realtà che:
hanno presentato la comunicazione integrativa ZES tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025;
hanno effettivamente realizzato gli investimenti entro la metà di novembre 2025;
non hanno usufruito, per i medesimi beni, del credito d'imposta "Transizione 5.0".
Modalità di calcolo e riallineamento
Un aspetto tecnico fondamentale riguarda la base imponibile: il calcolo del nuovo contributo non si effettua su quanto effettivamente incassato dopo i tagli del riparto 2025, ma sul credito teorico richiesto inizialmente.
Tuttavia, il modello di domanda funge anche da "tagliando" di controllo: se nel frattempo l'impresa ha ottenuto altri aiuti sugli stessi beni, dovrà ricalcolare gli importi per non sforare i massimali previsti dalle normative europee sugli aiuti di Stato.
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Federico Gavioli
- Dottore commercialista, revisore legale dei conti e giornalista pubblicistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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