Cambia ancora la bozza di decreto MIMIT-MEF attuativo dell’iperammortamento. Quali sono le novità?
Iperammortamento cloud: il software diventa un servizio
La nuova bozza del decreto attuativo dell’iperammortamento dà finalmente il via libera alle soluzioni software erogate in modalità as-a-service (SaaS). Fino a poco tempo fa, l'iperammortamento e i relativi crediti d'imposta erano focalizzati principalmente sull'acquisto di licenze software "on-premise" (installate localmente), in contrapposizione con le tendenze del mercato odierno, il quale è orientato verso il cloud computing e i canoni di abbonamento.
Ebbene, il decreto chiarisce ora che il beneficio sarà calcolato non solo sui costi di installazione, ma anche rispetto ai costi sostenuti a titolo di canone di accesso.
Tale agevolazione sarà limitata alla quota del canone di competenza del singolo periodo d'imposta, permettendo alle PMI di scalare i propri investimenti in intelligenza artificiale, big data e gestione dei flussi energetici senza dover immobilizzare ingenti capitali iniziali. È un riconoscimento formale della digitalizzazione fluida come pilastro dell'efficienza industriale.
Addio ai vincoli "Made in EU": mercato aperto e fornitori extra-UE
Un’altra novità riguarda l'eliminazione dei requisiti territoriali sui beni. Inizialmente, la normativa prevedeva una forte limitazione: il vincolo all'acquisto di beni prodotti esclusivamente all'interno degli stati membri dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.
La clausola mirava a proteggere la filiera europea, ma rischiava di creare colli di bottiglia nell'approvvigionamento di tecnologie avanzate spesso prodotte in mercati esteri. Con la nuova versione del decreto, tali riferimenti sono stati cancellati.
Questo significa che le imprese italiane avranno maggiore libertà nella scelta dei propri partner tecnologici, potendo attingere a fornitori extra-UE senza perdere l'accesso al beneficio fiscale. Tale apertura è fondamentale per settori ad alta specializzazione dove la componentistica hardware o i macchinari di ultima generazione vedono una leadership globale distribuita oltre i confini continentali.
Certificazioni e perizie: nuove soglie di verifica
Sul fronte della semplificazione burocratica, si registra un parziale passo indietro che mira a garantire maggiore rigore e trasparenza nell'erogazione dei fondi pubblici. In particolare, è venuta meno la disposizione che consentiva alle imprese con investimenti in beni materiali e immateriali di costo unitario non superiore a 300.000 euro di autocertificare le caratteristiche tecniche dei beni.
In precedenza, si ipotizzava che per le soglie non elevate fosse sufficiente l'autodichiarazione resa dal legale rappresentante; la bozza attuale, invece, ristabilisce l'obbligo di ricorrere alla perizia asseverata per comprovare le caratteristiche tecniche e l'interconnessione dei beni al sistema produttivo. Sebbene ciò costituisca un onere professionale aggiuntivo per l'azienda, la misura è volta a prevenire frodi fiscali e a garantire che l'innovazione tecnologica sia reale e documentata da un tecnico abilitato.
Controlli incrociati: il ruolo dell’Agenzia delle Entrate e del GSE
Il decreto precisa che l'impresa è tenuta a conservare e rendere disponibile tutta la documentazione necessaria non solo per le verifiche del GSE (Gestore Servizi Energetici), il quale si occuperà della parte tecnica relativa al risparmio energetico, ma anche per gli accertamenti ordinari dell'Agenzia delle Entrate.
L'iter documentale diventa quindi più stringente. Oltre alle certificazioni ex-ante ed ex-post sulla riduzione dei consumi (rispettivamente del 3% per l'intero stabilimento o del 5% per il singolo processo), le imprese dovranno gestire una possibile quarta comunicazione obbligatoria. Questo flusso costante di dati servirà a monitorare l'effettivo avanzamento dei progetti nel corso di un arco temporale che copre il 2026, il 2027 e il 2028, assicurando che la totalità del credito d'imposta generi un impatto reale sulla decarbonizzazione del Sistema Paese.
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Paola Pisano
- Dottore commercialista in CagliariRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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