È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026 il decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 30 dicembre 2025, che fissa gli importi massimi delle tasse e dei contributi di iscrizione alle università non statali detraibili dall’IRPEF per l’anno d’imposta 2025.
Il provvedimento dà attuazione all’art. 15 c. 1 lett. e) TUIR DPR 917/86 come modificato dalla legge di stabilità 2016, che prevede la detraibilità delle spese universitarie nella misura del 19%, entro limiti annualmente stabiliti per gli atenei non statali sulla base degli importi medi richiesti dalle università statali.
Il decreto conferma l’impostazione per aree disciplinari e zone geografiche, allineandosi alla classificazione del costo standard per studente 2024‑2026 e distinguendo, in particolare, l’area medico‑sanitaria in due sotto‑aree (medica e sanitaria) per tenere conto dei diversi livelli di contribuzione.
Per i corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, la spesa massima detraibile varia a seconda dell’area disciplinare (Medica, Sanitaria, Scientifico‑Tecnologica, Umanistico‑Sociale) e della collocazione geografica dell’ateneo (Nord, Centro, Sud e Isole). Ad esempio, per l’area medica i tetti vanno da 2.650 euro (Sud e Isole) a 3.600 euro (Nord), mentre per l’area sanitaria si arriva fino a 4.100 euro al Nord.
|
Area disciplinare |
Zona geografica Nord |
Zona geografica centro |
Zona geografica Sud e isole |
|---|---|---|---|
|
Medica |
3.600 |
2.900 |
2.650 |
|
Sanitaria |
4.100 |
3.100 |
3.050 |
|
Scientifico-Tecnologica |
3.700 |
2.900 |
2.600 |
|
Umanistico-sociale |
3.200 |
2.750 |
2.550 |
Per i corsi post‑laurea (dottorati, scuole di specializzazione e master di I e II livello) è fissato un unico plafond per area disciplinare, ma differenziato per zona geografica: 4.100 euro per il Nord, 3.100 euro per il Centro, 3.050 euro per il Sud e le Isole.
Agli importi massimi così determinati va sempre aggiunta, ai fini della detrazione, la tassa regionale per il diritto allo studio universitario prevista dalla L. 549/95. Il decreto prevede che tali limiti siano aggiornati con cadenza annuale entro il 31 dicembre di ogni anno.
Fonte: DM 30 dicembre 2025 (GU 27 marzo 2026 n. 72)
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