Il caso oggetto della Sentenza 13 febbraio 2026 n. 3263 della Corte di Cassazione origina da un episodio verificatosi nell’ambito dell’attività amministrativo-contabile da parte di una lavoratrice addetta alla gestione dei pagamenti aziendali, la quale disponeva un bonifico in favore di un soggetto estero sulla base di una richiesta ricevuta via e-mail apparentemente proveniente dal presidente della società.
La vicenda presenta i tratti tipici delle cd. operazioni di CEO fraud, nelle quali la richiesta di pagamento proviene apparentemente da un soggetto apicale e si inserisce nelle ordinarie attività aziendali. La comunicazione si rivelava, infatti, successivamente fraudolenta e determinava la perdita della somma trasferita, pari a circa 16.000 euro.
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Giuseppe Gentile
- Avvocato e Professore di diritto del lavoro Università di Napoli Federico IIRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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