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  • Tempo di lettura 7 min.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 18 marzo 2026 n. 64 il DL 33/2026 con cui il Governo introduce sgravi fiscali e agevolazioni per aziende e consumatori esposti al rincaro delle accise sui carburanti. Il decreto legge prevede la rideterminazione generalizzata delle accise sulla benzina, sul gasolio e sul petrolio liquefatto (GPL) usati come carburanti, per un periodo di venti giorni.

Inoltre, con la pubblicazione del DM MEF 18 marzo 2026 nella Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2026 n. 65, il Governo ha stabilito che, a partire dalla data di pubblicazione e per i successivi cinque giorni, le accise per i carburanti sono fissate secondo le seguenti misure:

  • benzina: 622,90 euro per mille litri;
  • gasolio (usato come carburante): 622,90 euro per mille litri;
  • GPL (usato come carburante): 242,77 euro per mille chilogrammi.

L'intervento si è reso possibile grazie alle condizioni verificatesi tra il 1° e il 28 febbraio 2026, periodo in cui l'incremento dei prezzi internazionali del greggio ha generato un extra-gettito IVA pari a 30,2 milioni di euro.

La proposta del Governo

L’attuale contesto geopolitico, con il conflitto russo-ucraino, da un lato, e le recenti tensioni in Medio Oriente, che hanno comportato il blocco all’esportazioni di petrolio e gas naturale, dall’altro, rende estremamente complesso l’approvvigionamento europeo di prodotti energetici. Le criticità nelle rotte commerciali marittime strategiche stanno incidendo sulla disponibilità e sui costi delle materie prime, contribuendo a determinare un forte incremento dei prezzi di consumo.

Per tale ragione, il Governo ha adottato misure a sostegno delle imprese che operano nei settori energetici, nonché nei confronti dei consumatori.

Con il DL 33/2026 il Governo ha previsto un taglio generalizzato e temporaneo (20 giorni) delle accise sulla benzina, l’olio da gas, il gasolio e il GPL usati come carburanti, che avrà un impatto immediato su imprese e cittadini.

Non sono mancate misure a tutela dei settori maggiormente colpiti dall’aumento dei prezzi dei carburanti. A tal fine, sono stati istituiti due contributi straordinari sotto forma di credito d’imposta. Il primo è rivolto alle imprese impegnate nel settore dell’autotrasporto con sede legale o una stabile organizzazione in Italia, per l’acquisto di gasolio utilizzato come carburante, nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio.

Il secondo è diretto agli operatori del settore ittico, che potranno beneficiare di un credito d’imposta fino al 20% dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina utilizzati nella loro attività commerciale.

Fondamentale sarà anche l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti che svolgerà nei prossimi mesi il Garante dei prezzi del MIMIT, per evitare che si verifichino anomalie del mercato e fenomeni speculativi.

Tra le misure discusse che non sono state attivate vi è il meccanismo delle c.d. “accise mobili”, già oggetto di regolamentazione normativa con il provvedimento sui carburanti del 2023 (DL 5/2023). La rintegrazione di tale strumento, avrebbe consentito di utilizzare la parte di maggiore Iva derivante dall'aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre il costo delle accise, concorrendo a un ulteriore ribasso dei prezzi dei carburanti.

Possibili interventi dell’Unione europea

In tale contesto, è inoltre attesa la riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, nel corso della quale si prospetta l’adozione, da parte degli Stati membri, di una politica comune in materia di contenimento dei costi e di sicurezza energetica.

Molti Paesi dell’Unione hanno, infatti, già adottato alcune misure di salvaguardia per fronteggiare la crisi aggravata dal blocco delle esportazioni di prodotti energetici in Medio Oriente. In Germania è stato disposto lo svincolo del 12% delle riserve strategiche di petrolio del Paese, mentre in Ungheria si è optato per un blocco generalizzato delle esportazioni di petrolio, benzina e gasolio, congelando i prezzi di acquisto di tali prodotti.

Il Portogallo e l’Austria hanno, infine, deciso di ridurre temporaneamente le accise sul gasolio, in attesa di conoscere gli sviluppi delle tensioni geopolitiche e di pianificare una strategia di agevolazione più efficacie.

Resta da capire se, dalla riunione del Consiglio europeo, emergerà una risposta coordinata, in grado di attenuare gli effetti della crisi energetica sui mercati e sui consumatori. In un contesto ancora fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei prezzi delle materie prime, le decisioni che saranno assunte a livello europeo potrebbero rappresentare un banco di prova per la capacità dell’Unione di reagire in modo unitario a crisi energetiche di portata globale.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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