Consulenza legale e cessione del credito
La vicenda riguarda un avvocato, residente negli Stati Uniti dal 2014 e iscritto all'AIRE dal 2016, che nel 2015 aveva prestato consulenza legale a una società italiana ("Alfa"). A causa del mancato pagamento, il professionista aveva ceduto il credito "pro solvendo" a una società terza ("Beta"), chiudendo contestualmente la propria partita IVA in Italia. Nel 2025, a seguito del buon esito di una transazione, il professionista è in procinto di ricevere il pagamento pattuito.
Prevale il principio di cassa
L'Agenzia delle Entrate, con la Risp. AE 10 marzo 2026 n. 75, ha delineato il trattamento fiscale su due fronti:
Obbligo di riapertura della partita IVA
Il punto più rilevante della risoluzione riguarda gli adempimenti formali. L'Agenzia chiarisce che:
Fonte: Risp. AE 10 marzo 2026 n. 75
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Marco Peirolo
- Dottore commercialista e componente della Commissione IVA e altre imposte indirette CNDCECRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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