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Per il Tribunale UE (sentenza T-689/24), contrasta con il principio di neutralità e proporzionalità una norma nazionale che non consente di esercitare la detrazione IVA nella dichiarazione presentata, per il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni sostanziali qualora il soggetto passivo abbia ricevuto la corrispondente fattura prima della presentazione della dichiarazione in parola. L'eccezione introdotta nella norma italiana (DPR 100/98 modificato dal DL 119/2018), che non consente di detrarre su dicembre l'IVA delle fatture arrivate a inizio del nuovo anno, viola, pertanto, i citati principi. Il nuovo Testo Unico IVA dovrà recepire questa soluzione.

La citata sentenza, come sottolineato dal Presidente dell'Associazione Nazionale Commercialisti, conferma senza eccezioni le tesi sostenute da ANC e Confimi Industria in due denunce presentate alla Commissione Europea (maggio 2017 e marzo 2020).

Rimane fermo che i contribuenti possono invocare da sé la supremazia delle interpretazioni della CGUE rispetto alle norme nazionali incompatibili con la direttiva ma – per le peculiarità del funzionamento dell'IVA in Italia – durante l'anno non sembrano paventabili retro imputazioni, per i mensili, di fatture che arrivano oltre il termine della liquidazione IVA oppure, per i trimestrali, per evitare disallineamenti con le precompilate AdE, oltre la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. L'ultima possibilità, comunque, rimane sempre la dichiarazione annuale dell'anno di arrivo (anche per la previsione della legge delega).

In materia di semplificazioni, ANC e Confimi hanno ripresentato al Viceministro e al MEF un elenco di suggerimenti, fra i quali:

  • una proposta di semplificazione della disciplina del reverse charge in edilizia ed edifici per superare le difficoltà qualificatorie legate ai codici ATECO (compresi quelli generati dalle modifiche in vigore da aprile 2025) nonché, eliminando la distinzione fra appalto e cessione con posa, per assorbire le numerose interpretazioni borderline che continuano a caratterizzare la materia;
  • la richiesta di superamento del disallineamento delle tempistiche esterometro (rimasto mensile) e il reverse charge (dallo scorso giugno trimestrale) dei forfettari persone fisiche e replica delle medesime previsioni anche sul nuovo regime forfettario per APS e ODV;
  • qualificazione fra le violazioni meramente formali di eventuali invii tardivi delle comunicazioni esterometro, purché effettuate in tempo utile per consentire all'Agenzia delle Entrate la predisposizione della bozza della dichiarazione IVA precompilata (31 gennaio anno successivo);
  • richiesta di eliminazione del quadro VT della dichiarazione annuale.

Fonte: Com. Stampa ANC 23 febbraio 2026

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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