X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Agevolazioni
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

In un momento di profonda riorganizzazione del panorama normativo italiano, il D.Lgs. 184/2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre 2025), recante il nuovo "Codice degli incentivi", rappresenta una pietra miliare per il sistema economico nazionale. In vigore dal 1° gennaio 2026, il Codice punta a rivoluzionare il rapporto tra Stato e imprese, introducendo una disciplina armonizzata e digitalizzata per ogni forma di sostegno pubblico.

Il nuovo regime degli incentivi fiscali

Il Codice degli incentivi dedica un'attenzione specifica alle agevolazioni fiscali, distinguendo nettamente tra quelle che richiedono un'istruttoria tecnica e quelle a fruizione automatica:

  • incentivi fiscali con valutazione: le agevolazioni che prevedono un'istruttoria tecnica, economica o finanziaria sui requisiti del proponente sono pienamente soggette alla disciplina del nuovo Codice. Restano comunque ferme le norme di settore per quanto riguarda le modalità di fruizione, il controllo e il recupero delle somme in caso di illegittimità;
  • crediti d'imposta automatici: per i crediti d'imposta che non richiedono istruttoria preventiva, la fruizione è ora subordinata a una comunicazione preventiva obbligatoria. Il richiedente deve indicare l'ammontare complessivo dell'agevolazione e la presunta ripartizione annuale;
  • monitoraggio e trasparenza: i soggetti competenti devono trasmettere mensilmente al Ministero dell'Economia e delle Finanze i dati relativi a tali comunicazioni per garantire un monitoraggio costante dei saldi di finanza pubblica;
  • registrazione RNA: gli incentivi fiscali configurabili come aiuti di Stato o in regime de minimis possono essere attivati solo dopo la registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) e nei registri SIAN e SIPA;
  • esclusioni specifiche: rimangono esclusi dalla nuova disciplina generale gli incentivi fiscali in materia di accisa, che continuano a essere regolati esclusivamente dalla legislazione di settore.

Definizioni e forme di agevolazione

Il Codice degli incentivi uniforma il linguaggio normativo, definendo chiaramente cosa si intenda per agevolazione, un vantaggio economico su risorse pubbliche, che può assumere diverse forme:

  • contributi a fondo perduto: includono i contributi in conto impianti, conto capitale, diretti alla spesa, in conto esercizio e in conto interessi;
  • finanziamenti agevolati: erogazioni a tassi inferiori a quelli di mercato;
  • garanzie su operazioni finanziarie: traslazione del rischio di inadempimento dal finanziatore allo strumento pubblico;
  • interventi nel capitale di rischio: investimenti in equity o quasi equity;
  • agevolazioni contributive: sgravi collegati alla gestione del rapporto di lavoro.

La rivoluzione digitale: sistema "Incentivi Italia"

Il cuore della riforma è il sistema Incentivi Italia, un catalogo di servizi digitali interoperabili tra il Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) e la piattaforma Incentivi.gov.it.

La piattaforma permetterà di ricercare gli incentivi più idonei tramite soluzioni di intelligenza artificiale, consultare i cronoprogrammi delle aperture e accedere direttamente ai bandi.

Il sistema supporterà le amministrazioni nella redazione dei bandi, nella classificazione delle voci di spesa e nel controllo sul divieto di cumulo delle agevolazioni.

Programmazione e coordinamento: il Tavolo permanente

Per evitare la frammentazione degli interventi, il Codice introduce strumenti di pianificazione rigorosi:

  • programma degli Incentivi: ogni amministrazione centrale deve adottare un Programma che identifichi obiettivi strategici, cronoprogramma e quadro finanziario;
  • Tavolo Permanente degli Incentivi: istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è la sede di confronto stabile tra Stato e Regioni per coordinare le politiche industriali e favorire sinergie territoriali. Si riunisce almeno due volte l'anno: entro gennaio per consolidare gli indirizzi ed entro luglio per la programmazione dell'anno successivo.

Accesso agli incentivi e procedure

Il Codice introduce regole ferree e trasparenti per la partecipazione ai bandi:

  • bando-tipo: viene introdotto lo schema di bando-tipo per uniformare le condizioni di ammissibilità, le spese agevolabili e le modalità di erogazione;
  • partecipazione dei lavoratori autonomi: se compatibile con la finalità dell'incentivo, i professionisti e i lavoratori autonomi accedono alle stesse condizioni delle PMI, eliminando requisiti burocratici non funzionali alla loro attività;
  • soccorso istruttorio: è ammessa la regolarizzazione di mancanze documentali non essenziali, ma non sono sanabili le omissioni che rendono incerta l'identità del proponente o la mancanza di documentazione indicata come obbligatoria a pena di inammissibilità.

Ammissibilità della spesa e tracciabilità

Le spese, per essere agevolate, devono essere pertinenti, imputabili all'operazione e regolarmente contabilizzate.

Ogni operazione è identificata dal Codice Unico di Progetto (CUP), che deve essere obbligatoriamente riportato su tutte le fatture elettroniche e i titoli di spesa. La mancanza del CUP può compromettere l'ammissibilità della spesa.

Si favorisce il ricorso a costi standardizzati per ridurre gli oneri di rendicontazione a carico delle imprese.

Modalità di erogazione e controlli

L'erogazione dei fondi può avvenire in quote basate sugli stati di avanzamento (SAL) o in un'unica soluzione. È possibile ricevere anticipazioni previa presentazione di garanzie fideiussorie o assicurative. Le autorità possono effettuare ispezioni in loco in ogni fase del procedimento per verificare il mantenimento dei requisiti e il divieto di delocalizzazione.

Valutazione e revisione della spesa

Per la prima volta, gli incentivi sono sottoposti a un ciclo di valutazione sistematico:

  • valutazione ex ante: per verificare la necessità dell'intervento prima della sua attivazione;
  • valutazione in itinere ed ex post: per misurare l'efficacia sociale, economica e ambientale delle misure e decidere se confermarle o rifinanziarle.

Il ruolo delle Regioni e Autonomie Speciali

La riforma rispetta l'autonomia delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano, applicandosi in compatibilità con i rispettivi statuti. Le Regioni a statuto ordinario sono tenute a conformarsi ai principi del Codice, pur mantenendo l'autonomia nell'individuazione degli incentivi per il proprio territorio.

Clausola di invarianza finanziaria

L'attuazione del Codice e il funzionamento dei nuovi organismi (come il Tavolo Permanente) non devono comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, venendo gestiti con le risorse umane e strumentali già disponibili.

Entrata in vigore

Tutte le disposizioni contenute nel D.Lgs. 184/2025 sono in vigore dal 1° gennaio 2026. Entro 120 giorni dall'entrata in vigore, dovranno essere emanati i decreti attuativi per definire i modelli di programmazione e i protocolli tecnici dei servizi digitali.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Speciali IN GAZZETTA UFFICIALE

Incentivi: pubblicato il nuovo Codice unico in vigore dal 1° gennaio 2026

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 2025 n. 286, il Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025), testo che riordina la disciplina delle agevolazioni alle im..

di Giuseppe Moschella - Dottore commercialista

Approfondisci con


Codice degli incentivi: nuovi obblighi di trasparenza per i crediti di imposta

È stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Codice degli incentivi, in attuazione della L. 160/2023, con l’obiettivo di fornire una disciplina organica degli incentivi di varia natura a favore di imprese e l..

di

Paola Pisano

- Dottore commercialista in Cagliari

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”