L'Europa si trova quotidianamente ad affrontare attacchi informatici e ibridi nei confronti di servizi essenziali e istituzioni democratiche, perpetrati da gruppi statali e criminali che operano con tecniche sofisticate. La Commissione europea ha proposto un nuovo pacchetto sulla cybersicurezza per rafforzare ulteriormente la resilienza e le capacità dell'UE in materia di cybersicurezza di fronte all'aumento di tali minacce.
Il pacchetto comprende una proposta di revisione del regolamento sulla cybersicurezza che rafforza la sicurezza delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dell'UE. Garantisce che i prodotti destinati ai cittadini dell'UE siano progettati per essere sicuri dal punto di vista informatico attraverso un processo di certificazione più semplice.
Nell'attuale panorama geopolitico, la sicurezza delle catene di approvvigionamento non riguarda più solo la sicurezza tecnica di prodotti o servizi, ma anche i rischi connessi a un fornitore, in particolare le dipendenze e le ingerenze straniere. Il nuovo regolamento sulla cybersicurezza consentirà di attuare l'imperativa riduzione dei rischi per le reti di telecomunicazioni mobili europee connessi a fornitori di Paesi terzi ad alto rischio, sulla base del lavoro già svolto nell'ambito del pacchetto di strumenti per la sicurezza del 5G.
La revisione del regolamento sulla cybersicurezza garantirà che i prodotti e i servizi destinati ai consumatori dell'UE siano testati in modo più efficiente sotto il profilo della sicurezza grazie a un rinnovato quadro europeo di certificazione della cybersicurezza (ECCF). L'ECCF apporterà maggiore chiarezza e procedure più semplici, consentendo di sviluppare schemi di certificazione entro 12 mesi in ogni caso. Introdurrà inoltre una governance più agile e trasparente per coinvolgere meglio i portatori di interessi attraverso l'informazione e la consultazione pubblica.
Il nuovo ECCF costituirà un vantaggio competitivo per le imprese dell'UE. Per i cittadini, le imprese e le autorità pubbliche dell'UE garantirà un elevato livello di sicurezza e fiducia nelle complesse catene di approvvigionamento delle TIC.
Dall'adozione del primo regolamento sulla cybersicurezza nel 2019, l'ENISA è diventata una pietra angolare dell'ecosistema della cybersicurezza dell'UE. Grazie al regolamento sulla cybersicurezza riveduto, l'ENISA è in grado di aiutare l'UE e i suoi Stati membri a comprendere le minacce comuni. Inoltre dà loro la possibilità di prepararsi e di rispondere agli incidenti informatici. L'Agenzia sosterrà ulteriormente le imprese e i portatori di interessi attivi nell'UE emettendo allerte tempestive su minacce e incidenti informatici. In collaborazione con l'Europol e i gruppi di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente, sosterrà le imprese sia in fase di risposta agli attacchi ransomware che di ripresa dopo tali attacchi.
Fonte: Com. Stampa Commissione UE
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