La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34102 del 25 dicembre 2025, ha stabilito un principio rilevante in tema materia di licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, chiarendo che la durata minima richiesta per la validità dell'esperimento lavorativo deve essere calcolata sulla base delle giornate di lavoro effettivamente prestate, e non sul mero decorso del tempo di calendario.
Vicenda processuale e motivi di ricorso
La controversia trae origine dall’impugnazione giudiziale da parte del lavoratore di recesso intimato al termine della prova. Entrambe pronunce di merito, rese in primo grado e poi all’esito del giudizio d’appello, avevano respinto il ricorso del lavoratore, confermando la legittimità del recesso.
Il lavoratore ha quindi proposto ricorso per cassazione affidandosi a due motivi:
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Giuseppe Gentile
- Avvocato e Professore di diritto del lavoro Università di Napoli Federico IIRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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