Per consentire alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali di non svalutare i titoli iscritti nell'attivo circolante per effetto dell'andamento dei mercati alla data di chiusura del bilancio, il legislatore ha concesso la possibilità di derogare al criterio di valutazione degli stessi, previsto dall'art. 2426 c.c. La misura, introdotta dall'art. 20-quater DL 119/2018, è stata successivamente estesa all'esercizio 2019 dal DM 15 luglio 2019, all'esercizio 2020 dal DM 17 luglio 2020, reintrodotta per i bilanci 2022 dall'art. 45 c. 3-octies e 3-novies DL 73/2022, convertito in L. 122/2022 e prorogata anche ai bilanci 2023 dal DM. 14 settembre 2023. Da ultimo, il DM 23 settembre 2024 ha reso applicabile tale possibilità anche ai bilanci 2024.
Con la Legge di Bilancio 2026 (art. 1 c. da 65 a 67 L. 199/2025), la valutazione di titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio po...
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