Polizze catastrofali
Il decreto Milleproroghe ha stabilito la proroga al 31 marzo 2026 del termine entro il quale piccole e microimprese della somministrazione (bar, ristoranti) e strutture turistico-ricettive possono stipulare le polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali. La proroga consente alle aziende di fare scelte più ponderate, confrontare proposte e richiedere consulenze tecniche per selezionare la soluzione più adatta alla propria attività.
Assemblee societarie
È stato prorogato al 30 settembre 2026 il termine per lo svolgimento delle assemblee di società ed Enti con le modalità speciali introdotte nel 2020 durante il periodo di emergenza sanitaria. In particolare, rimangono applicabili le modalità semplificate che permettono la partecipazione da remoto attraverso mezzi di telecomunicazione, l’espressione del voto in via elettronica e la possibilità per i soci di intervenire alle assemblee senza la necessità di presenza fisica presso la sede sociale. La norma si rivela particolarmente utile per le società con soci distribuiti su tutto il territorio nazionale o all’estero, consentendo significativi risparmi in termini di costi di trasferta e di tempo organizzativo.
Allestimenti mobili nei campeggi
Per i gestori di campeggi e villaggi turistici, il Milleproroghe sposta al 15 dicembre 2026 il termine entro cui gli intestatari catastali delle strutture ricettive all’aperto devono presentare gli atti di aggiornamento delle mappe catastali e del Catasto fabbricati. L’obbligo riguarda gli allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione, come alcune tipologie di case mobili o strutture prefabbricate. La normativa in vigore stabilisce la loro irrilevanza catastale, ma richiede comunque una serie di adempimenti per l’aggiornamento delle mappature.
Impianti da fonti rinnovabili
Le strutture ricettive e termali potranno utilizzare le procedure autorizzative semplificate per realizzare impianti da fonti rinnovabili fino al 31 dicembre 2026.
Con l’estensione al 2026, il Governo offre un margine di manovra più ampio, permettendo agli operatori di progettare un impianto fotovoltaico fino a 1.000 kWp senza dover richiedere l’Autorizzazione unica e la valutazione di impatto ambientale (VIA). Grazie alla procedura semplificata, infatti, questi potranno iniziare subito, presentando solo la dichiarazione di inizio lavori (DILA) al Comune.
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