L’estratto conto previdenziale dell’Inps, oggi aggiornato quasi in tempo reale, rappresenta un documento di primaria importanza per fotografare la posizione assicurativa del lavoratore e stimare la futura pensione. Tuttavia, specie per i periodi più datati, non è raro riscontrare omissioni o errori. Può accadere, ad esempio, che un anno di lavoro risulti totalmente mancante, pur essendo certo di aver prestato regolare attività, oppure con uno stipendio più basso di quello effettivamente percepito.
Questi errori nell’estratto conto Inps, se non corretti, rischiano di causare delle ripercussioni molto gravi nella futura pensione del lavoratore, come determinare la spettanza di un importo più basso, o un ritardo nell’uscita dal lavoro.
Al netto delle ipotesi di vere e proprie omissioni contributive da parte del datore di lavoro, per le quali trova applicazione l’istituto della costituzione di rendita vitalizia (art. 13, legge 12 agosto 1962 n. 1338, una sorta di riscatto oneroso), quando la contribuzione è stata regolarmente versata ma non compare negli archivi Inps, il lavoratore può attivarsi senza oneri attraverso una segnalazione contributiva (cd. procedura FASE) direttamente dal proprio Fascicolo previdenziale.
Segnalazione cont...
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