Le imprese editrici di quotidiani e periodici potranno presentare la domanda per il credito d’imposta carta 2025 dalle ore 10.00 del 1° ottobre 2025 fino alle ore 17.00 del 31 ottobre 2025, esclusivamente in modalità telematica tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it, accedendo con SPID, CNS o CIE. Il credito d’imposta riguarda le spese sostenute nel 2024 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate, al netto della carta dedicata alla pubblicità. L’agevolazione è fissata nella misura del 30% della spesa complessiva, con un plafond totale di 60 milioni di euro. Chi può accedere Possono presentare domanda le imprese editrici con codice ATECO 58.12 (edizione di quotidiani) o 58.13 (edizione di riviste e periodici), con sede legale in uno Stato UE/SEE, residenza fiscale in Italia o stabile organizzazione sul territorio nazionale, iscritte al ROC e non sottoposte a procedure liquidatorie. Spese ammissibili Sono agevolate solo le spese documentate per carta acquistata e utilizzata per la stampa di quotidiani e periodici (esclusi i prodotti editoriali non idonei secondo la L. 350/2003), comprovate da fatture pagate entro la data di presentazione della domanda. Documentazione La domanda deve contenere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con: elenco delle testate per cui si richiede il credito; importo della spesa (al netto IVA e pubblicità); dichiarazione di conformità linguistica; impegno a conservare la documentazione. Se il credito richiesto supera i 150.000 euro, sono richieste anche le dichiarazioni antimafia. Vanno allegati: certificazione delle spese rilasciata da un revisore legale, firmata digitalmente; prospetto analitico elenco fatture in formato excel (.xlsx), firmato digitalmente. Fruizione del credito L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato online. La fruizione avviene tramite compensazione con modello F24 usando il codice tributo “6974”, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione degli esiti. Per importi superiori a 150.000 euro, la compensazione è subordinata all’esito delle verifiche antimafia. Il credito dovrà essere indicato nelle dichiarazioni dei redditi fino a completo utilizzo e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Non è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese.
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