Il percorso avviato con il Reg. UE 2024/886 ha segnato una svolta nella disciplina dei bonifici in area SEPA, modificando il precedente Reg. UE 260/2012. La prima tappa, già in vigore dal 9 gennaio 2025, ha imposto alle banche e ai prestatori di servizi di pagamento (PSP) l'obbligo di offrire i bonifici istantanei allo stesso costo dei bonifici tradizionali. Un passo importante per favorirne la diffusione presso consumatori e imprese. La seconda tappa, quella destinata a incidere profondamente sulla fiducia degli utenti, scatterà il 9 ottobre 2025 con l'introduzione obbligatoria della verifica del beneficiario (Verification of Payee – VoP).
Verifica del beneficiario: dal nome all'IBAN
La novità consiste in un controllo automatico, preventivo e in tempo reale, che confronterà il nome del beneficiario indicato dal pagatore con il codice IBAN. Il sistema restituirà uno dei seguenti esiti: corrispondenza piena, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza o impossibilità di verifica. L'utente, prima di autorizzare definitivamente il pagamento, riceverà un alert chiaro e dovrà decidere se confermare o interrompere. Il meccanismo sarà gratuito e obbligatorio per i consumatori, mentre imprese e microimprese potranno scegliere di rinunciare a questa protezione. La misura risponde a due esigenze: rafforzare la sicurezza dei pagamenti digitali e responsabilizzare il pagatore. I bonifici istantanei, infatti, sono irrevocabili: una volta eseguiti, non è possibile annullarli. In questo scenario, la verifica del beneficiario diventa uno scudo contro errori di digitazione e truffe, ma non elimina la responsabilità del cliente. Se l'alert segnala una mancata corrispondenza e l'utente decide comunque di procedere, l'eventuale danno resterà a suo carico. Il regolamento non si limita a introdurre un check formale, ma apre la strada a strumenti tecnologici più evoluti. Viene incoraggiato l'uso di intelligenza artificiale e big data analytics per monitorare le transazioni, riconoscere pattern sospetti e prevenire frodi sofisticate. In prospettiva, queste soluzioni potranno integrarsi con la verifica del beneficiario, creando un ecosistema più sicuro, dinamico e trasparente.
Un mercato che cresce
Secondo i dati della Banca d'Italia, negli ultimi cinque anni i bonifici hanno registrato una crescita costante, con un incremento superiore al 55% per quelli istantanei. Se in origine erano percepiti come strumenti di nicchia o destinati a operazioni di emergenza, oggi i pagamenti istantanei si diffondono nei contesti più diversi: dal pagamento di bollette e ricariche, fino agli acquisti tra privati. L'equiparazione dei costi ai bonifici tradizionali ne stimolerà ulteriormente l'uso. Un tassello fondamentale sarà l'educazione degli utenti. La tecnologia di verifica è uno strumento potente, ma richiede attenzione: non basterà cliccare “conferma” in automatico. Sarà necessario che i clienti leggano e comprendano gli avvisi, riconoscendo che l'ultima parola resta sempre nelle loro mani. Le associazioni dei consumatori e gli stessi PSP dovranno quindi investire in campagne informative per favorire la consapevolezza digitale.
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Data |
Novità |
Obbligo |
Note operative |
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9 gennaio 2025 |
Bonifici istantanei allo stesso costo di quelli tradizionali |
Tutti i PSP |
Disponibilità su home banking, app, ATM e sportelli |
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9 ottobre 2025 |
Verifica obbligatoria del beneficiario (VoP) |
Consumatori (obbligatorio), imprese (facoltativo) |
Alert in tempo reale: corrispondenza piena/parziale/assente |
Il 9 ottobre 2025 segna un cambio di paradigma: i bonifici istantanei restano veloci, ma diventano più consapevoli e sicuri. La verifica del beneficiario riduce i rischi di errore e frode, spinge le banche verso innovazioni tecnologiche e accresce la fiducia dei consumatori. Non si tratta solo di un adeguamento normativo, ma di un tassello strategico per costruire un mercato europeo dei pagamenti realmente integrato, trasparente e competitivo.
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