giovedì 28/08/2025 • 11:54
In applicazione di questo previsto dal Collegato Lavoro (art. 8 L. 203/2024), il Ministero del Lavoro ha adottato il DM 11 luglio 2025 che indica la modalità con cui i fondi di solidarietà bilaterali (costituiti successivamente al 1° maggio 2023), devono trasferire la quota parte di risorse accumulate dal FIS al bilancio del nuovo fondo di solidarietà.
redazione Memento
Premessa
Il Collegato Lavoro (art. 8 L. 203/2024) ha stabilito che per i fondi di solidarietà bilaterali costituiti successivamente al 1° maggio 2023 secondo le modalità previste, i decreti istitutivi di ciascun fondo, determinano la quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore che deve essere trasferita dal fondo di integrazione salariale al bilancio del nuovo fondo di solidarietà, preventivamente certificata dall'INPS, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Il ministero del Lavoro, in data 28 agosto 2025, ha pubblicato nella sezione pubblicità legale del proprio sito il Decreto in oggetto (DM 11 luglio 2025), i cui contenuti sono riepilogati nei paragrafi sottostanti.
Modalità di determinazione della quota parte delle risorse da trasferire
Ai fini della determinazione della quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore interessato che deve essere trasferita dal fondo di integrazione salariale al bilancio del nuovo fondo di solidarietà, nel corso della fase di istruttoria propedeutica all'adozione del decreto istitutivo del nuovo fondo di solidarietà bilaterale, che prende avvio dal deposito dell'accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, presso la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l'INPS, su richiesta della medesima DG, provvede alla certificazione della suddetta quota parte di risorse.
Ai fini di una corretta certificazione, l'accordo o il contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e depositato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali deve prevedere l'esatta indicazione dell'ambito di applicazione del fondo, con riferimento al settore di attività, alla natura giuridica e alla classe di ampiezza dei datori di lavoro.
Individuata la platea di riferimento, l'ammontare delle risorse accumulate è determinato nel decreto istitutivo del fondo, secondo la certificazione INPS, tenendo conto del patrimonio del fondo di integrazione salariale nell'anno precedente la costituzione del fondo bilaterale e del rapporto tra i contributi ordinari versati al fondo di integrazione salariale nell'anno precedente la costituzione del fondo bilaterale dai datori di lavoro appartenenti all'intero settore cui si riferisce il fondo bilaterale di nuova costituzione e l'ammontare totale dei contributi ordinari versati nell'anno precedente al fondo di integrazione salariale.
Per la finalità di una corretta certificazione, il riferimento temporale indicato è da intendersi come la data di deposito dell'accordo sottoscritto dalle parti sociali presso la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ferma restando la gestione dei contributi e delle prestazioni del FIS in favore delle aziende rientranti nel campo di applicazione del fondo istituendo fino alla data di operatività di quest'ultimo.
L'INPS comunica al Ministero del lavoro i casi in cui, dalle risultanze delle operazioni di determinazione dell'ammontare delle risorse da trasferire, emerga che il nuovo fondo di solidarietà bilaterale non è in grado di garantire l'erogazione dell'assegno di integrazione salariale, nonché i casi in cui sia pregiudicato per il Fondo di integrazione salariale il rispetto degli obblighi di bilancio previsti.
Per i fondi costituiti successivamente al 1° maggio 2023, per i quali è già stato emanato il decreto istitutivo, la certificazione dell'INPS di ha come riferimento il limite temporale dell'entrata in vigore dei fondi medesimi o della data di diversa decorrenza delle disposizioni del fondo, eventualmente indicata nel decreto istitutivo medesimo. Per questi fondi la quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore che deve essere trasferita dal fondo di integrazione salariale sarà indicata nell'ambito di appositi decreti integrativi, previa certificazione dell'INPS.
Trasferimento delle risorse
Le risorse certificate dall'INPS e indicate nel decreto istitutivo del nuovo fondo di solidarietà bilaterale sono imputate al bilancio del nuovo fondo di solidarietà con l'entrata in vigore del decreto interministeriale istitutivo dello stesso.
Le risorse certificate dall'INPS e indicate nel decreto interministeriale integrativo sono imputate al bilancio del fondo alla data di entrata in vigore del decreto integrativo stesso.
I datori di lavoro del settore del nuovo fondo hanno comunque l'obbligo di corrispondere al Fondo di integrazione salariale la quota di contribuzione addizionale necessaria al finanziamento delle prestazioni già deliberate dal medesimo.
Fonte: DM 11 luglio 2025
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Vedi anche
Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l'Artigianato ha rinnovato le procedure per la gestione delle domande di Assegno di Integrazione Salariale (AIS): le nuove norme, ..
Approfondisci con
I Fondi di solidarietà, istituiti dalla c.d. Legge Fornero, sono finalizzati ad assicurare ai lavoratori una tutela integrativa del reddito nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa. Il legislatore, c..
Giuseppe Gentile
- Avvocato e Professore di diritto del lavoro Università di Napoli Federico IIRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione
Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.