Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato il DM 8 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 2025 n. 190, che introduce una significativa riduzione dell'aliquota IRES per le imprese che realizzano determinati investimenti e rispettano specifiche condizioni occupazionali. L'obiettivo è sostenere l'innovazione, la digitalizzazione e la crescita dell'occupazione. Riduzione IRES: accesso e condizioni La misura è destinata ai soggetti indicati dall'art. 73 TUIR, incluse stabili organizzazioni di soggetti non residenti, purché non si trovino in liquidazione, non adottino regimi forfettari o semplificati e non siano sottoposti a procedure concorsuali. Le condizioni di accesso sono: accantonamento utili: almeno l'80% dell'utile 2024 deve essere accantonato in apposita riserva; investimenti rilevanti: almeno il 30% dell'utile accantonato, o il 24% dell'utile 2023, o comunque almeno 20.000 euro, deve essere destinato a investimenti in beni strumentali nuovi, inclusi quelli funzionali alla digitalizzazione e alla riduzione dei consumi energetici, secondo le specifiche della normativa “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”; incremento occupazionale: deve essere mantenuto il livello occupazionale e garantito un incremento di almeno l'1% dei lavoratori a tempo indeterminato rispetto al 2024, con almeno una nuova assunzione stabile; assenza di cassa integrazione: l'impresa non deve aver fatto ricorso alla CIG, salvo casi limitati di integrazione salariale ordinaria. La riduzione dell'aliquota IRES è pari a quattro punti percentuali rispetto a quella ordinaria, applicata sul reddito derivante dagli utili accantonati e investiti secondo le regole sopra riportate. Cause di decadenza Le imprese decadono dal beneficio e sono tenute a restituire l'agevolazione se: distribuiscono gli utili accantonati entro due esercizi; dismettono o delocalizzano i beni oggetto degli investimenti entro cinque periodi d'imposta; non rispettano le condizioni occupazionali o di investimento previste. Cumulo e coordinamento La riduzione IRES è cumulabile con altri incentivi sugli stessi costi, nei limiti delle spese effettivamente sostenute dall'impresa. Sono previste regole specifiche in caso di operazioni di riorganizzazione aziendale, consolidato fiscale e trasparenza fiscale. La nuova disciplina rappresenta una concreta opportunità per le imprese che investono in beni innovativi e puntano sulla crescita occupazionale. L'accesso all'agevolazione richiede il rispetto rigoroso di tutte le condizioni previste e una pianificazione attenta delle strategie di investimento e gestione delle risorse umane. Fonte: DM 8 agosto 2025 (GU 18 agosto 2025 n. 190)
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Stefano Mazzocchi
- Dottore commercialista e docente di diritto tributario, Università Statale di MilanoRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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