Analizzando i dati INAIL sull'andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nell'anno 2024, è positivo visionare che le denunce di infortunio in occasione di lavoro siano diminuite rispetto all'anno precedente dell'1% e cioè di ben oltre 4.000 eventi. Dalla lettura dei dati, gli infortuni mortali dell'anno 2024 risultano in totale (tra lavoratori e studenti) 1.202, uno in più rispetto al 2023. Le denunce per malattia professionale, pari a oltre 88.000, sono invece in elevato aumento misurato (21,8% rispetto all'anno precedente).
Dalla lettura più approfondita dei dati statistici si evidenzia che sono chiaramente e drammaticamente aumentate le denunce di infortuni in itinere, passando da oltre 97.900 a più di 101.000, risultando circa il 19% del totale delle denunce presentate, anche in questo periodo storico in cui lo smart work rimane su trend elevati, con circa 3.500.000 persone che utilizzano questa modalità di svolgimento della propria attività lavorativa. Campanello d'allarme è anche il dato relativo al 22,8% degli infortuni denunciati che risulta avvenuto fuori dall'azienda ossia “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” oppure “in itinere”. Tali dati sono ancora più gravi, considerando che gli eventi che hanno avuto come conseguenza la morte del lavoratore (o della lavoratrice) sono 303 (rispetto ai 275 del 2023). Gli infortuni risultano avvenuti sia su strada che su ferrovia.
Ridurre gli infortuni in itinere: missione possibile?
Se si prendono in considerazione gli infortuni causati in occasione di lavoro con mezzi di trasporto, le aziende potrebbero incidere positivamente su tale trend, fondamentalmente garantendo una flotta aziendale di mezzi di trasporto sempre di prima qualità, assicurando i controlli necessari scadenzando le revisioni (non solo obbligatorie). Inoltre, pur riconoscendo che l'obbligo di visita medica, e quindi di sorveglianza sanitaria, si attua nei casi previsti dalla normativa (e quindi nel caso di specie, per le attività di trasporto), potrebbe essere utile verificare con RSPP e medico competente l'opportunità di attivare una sorveglianza sanitaria per i cd. “mobile worker” attuando in questo modo in maniera incisiva ciò che è stato previsto nel 2023 dalle modifiche dell'art. 18 D.Lgs. 81/2008 in merito all'obbligo di datore di lavoro e di dirigente di effettuare la sorveglianza sanitaria “qualora richiesto dalla valutazione dei rischi”, dando quindi adeguato vigore ed efficacia agli obblighi inerenti la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Si pensi ad esempio, ai rischi connessi alle differenze d'età, allo stress lavoro correlato compreso il logorio mentale e psicofisico nell'utilizzo del mezzo di trasporto con incertezze sempre più diffuse dei tempi di percorrenza, con svolgimento dell'attività in orari diurni e notturni, ecc.
Prevenire è meglio che curare
Per contro, pur riconoscendo che ben poco possa fare l'azienda per ridurre gli infortuni in itinere, in effetti potrebbero essere attuate misure di prevenzione che abbiano origine dalla divulgazione della cultura della sicurezza in generale sia negli ambienti familiari, scolastici ed anche lavorativi.
Possono essere, pertanto, incentivati ad esempio corsi di guida sicura rivolti sia a lavoratori che utilizzano il mezzo di trasporto per svolgere la propria attività (in occasione di lavoro), sia nei confronti di coloro che lo utilizzano in itinere. INAIL sostiene tali percorsi formativi, inserendoli anche tra gli interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che fanno ottenere alle aziende una riduzione del tasso infortunistico su cui viene calcolato il premio assicurativo, attraverso la presentazione sul portale istituzionale del modello OT23, in particolare la sezione D-5. Infatti, le imprese che hanno erogato nel corso dell'anno precedente alla presentazione del modello un corso di guida sicura teorico-pratico ad almeno il 30% del personale in azienda che durante la loro attività fanno uso di veicoli a motore personalmente condotti possono, in concomitanza di un'altra attività non obbligatoria per legge individuata nel modello, usufruire della riduzione dal 5% al 28% del tasso INAIL a seconda dei lavoratori presenti nella PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) di riferimento.
Riconoscimento dell'infortunio
Un ulteriore e non secondario aspetto da tenere in considerazione trattando gli infortuni in itinere è che i dati sopra riportati riguardano le denunce di infortuni, ma non il riconoscimento degli stessi, in quanto è da evidenziare che INAIL indennizza gli infortunati esclusivamente se l'evento presenta determinate caratteristiche che sono:
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Michele Squeglia
- Professore Associato di diritto del lavoro, della previdenza sociale e della sicurezza del lavoroRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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