La CNA ha presentato un pacchetto di 100 proposte di semplificazioni per liberare le energie delle piccole imprese. Una robusta e ampia opera di semplificazione amministrativa e normativa continua a rappresentare una priorità per il Paese, per favorire la competitività, rafforzare la produttività e dare vigore alla crescita. Le 100 proposte sono contenute nel VI Rapporto dell’Osservatorio CNA Burocrazia presentato a Roma alla presenza del giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, e del presidente nazionale della CNA, Dario Costantini. Alcune semplificazioni contenute nell’Osservatorio sono di sistema e riguardano l’intera platea imprenditoriale, le altre si concentrano su 29 settori (dal tessile alle costruzioni, dalla meccatronica all’oreficeria) che esprimono circa 830mila imprese e 3,6 milioni di lavoratori. La messa a terra delle 100 proposte può contribuire a ridurre da 313 a 263 ore l’anno il tempo dedicato alle pratiche burocratiche con un risparmio netto di quasi 1.500 euro a impresa e un taglio da 7 miliardi di costi della burocrazia che pesano oltre 43 miliardi l’anno. Le 100 proposte riguardano i seguenti settori produttivi e tematiche: titoli abilitativi e avvio attività; moduli standard (autorizzazione unica ambientale – adozione modulistica nazionale, attività artigiane e completamento della modulistica unica, installatori fonti energie rinnovabili e specifiche di interoperabilità per attestato sull’aggiornamento); digitalizzazione e piattaforme (imprese e PA - sportello unico integrato, autorizzazione unica ambientale - portale unico per ogni regione, appalti – registro unico nazionale fornitori economici); controlli (valutazione del rischio basso micro imprese, verifica più veloce delle attrezzature di lavoro); mercato, appalti e concorrenza (semplificazione delle condizioni per l’iscrizione all’albo da parte delle s.r.l. pluripersonali artigiane, Appalti – Maggiore trasparenza della documentazione di gara); lavoro e salute e sicurezza; formazione e certificazione; privacy e trasparenza (semplificazione degli obblighi di notifica e comunicazione delle violazioni dei dati per le microimprese, semplificazione nomina responsabile del trattamento per micro imprese) innovazione (start up innovative - ampliamento dei settori economici, PMI innovative - requisiti più flessibili); installatori di impianti; autotrasporto; trasporto persone, bus, taxi, ncc; centri di revisione; acconciatori ed estetisti; audiovisivo; moda (valorizzazione value chain cap per le micro imprese, definizione di rifiuto tessile); alimentare; strutture ricettive (semplificazioni per l’assegnazione del CIN locazioni turistiche); orafi, fotografi e odontotecnici. Fonte: Rapporto dell’Osservatorio CNA Burocrazia 18 marzo 2025
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