Il 15 gennaio 2025, l'OCSE ha pubblicato un elenco delle giurisdizioni che hanno implementato l'imposta minima integrativa (IIR) e l'imposta minima nazionale (DMTT). Queste giurisdizioni hanno ottenuto lo status qualificato transitorio per le loro legislazioni, a seguito del processo di revisione condotto dal Quadro Inclusivo sul BEPS (Base Erosion and Profit Shifting). Lo status qualificato è importante perché indica che le legislazioni in questione soddisfano determinati requisiti stabiliti a livello internazionale per garantire una tassazione equa e sostenibile. L'elenco include anche informazioni sulla data a partire dalla quale le legislazioni devono considerarsi qualificate e, per quanto riguarda l'imposta minima nazionale, se la legislazione ha i requisiti per essere riconosciuta come “porto sicuro”, secondo quanto definito nell'articolo 1, comma 1, numero 3) del DM 1° luglio 2024. Si riporta, di seguito, l’elenco delle giurisdizioni, di cui all’art. 8 DM 1° luglio 2024, la cui imposta minima integrativa e imposta minima nazionale sono da considerarsi qualificate. Imposta minima domestica Paese Imposta minima nazionale “Safe-Harbour” Decorrenza Australia Sì 1° gennaio 2024 Austria Sì 31 dicembre 2023 Barbados Sì 1° gennaio 2024 Belgio Sì 31 dicembre 2023 Bulgaria Sì 31 dicembre 2023 Canada Sì 31 dicembre 2023 Croazia Sì 31 dicembre 2023 Repubblica Ceca Sì 31 dicembre 2023 Danimarca Sì 31 dicembre 2023 Finlandia Sì 31 dicembre 2023 Francia Sì 31 dicembre 2023 Germania Sì 31 dicembre 2023 Grecia Sì 31 dicembre 2023 Ungheria Sì 31 dicembre 2023 Irlanda Sì 31 dicembre 2023 Italia Sì 31 dicembre 2023 Liechtenstein Sì 1° gennaio 2024 Lussemburgo Sì 31 dicembre 2023 Paesi Bassi Sì 31 dicembre 2023 Norvegia Sì 1° gennaio 2024 Romania Sì 31 dicembre 2023 Slovacchia Sì 31 dicembre 2023 Slovenia Sì 31 dicembre 2023 Svezia Sì 31 dicembre 2023 Svizzera Sì 1° gennaio 2024 Turchia Sì 1° gennaio 2024 Regno Unito Sì 31 dicembre 2023 Vietnam Sì 1° gennaio 2024 Imposta minima integrativa Paese Decorrenza Australia 1° gennaio 2024 Austria 31 dicembre 2023 Belgio 31 dicembre 2023 Bulgaria 31 dicembre 2023 Canada 31 dicembre 2023 Croazia 31 dicembre 2023 Repubblica Ceca 31 dicembre 2023 Danimarca 31 dicembre 2023 Finlandia 31 dicembre 2023 Francia 31 dicembre 2023 Germania 31 dicembre 2023 Grecia 31 dicembre 2023 Ungheria 31 dicembre 2023 Irlanda 31 dicembre 2023 Italia 31 dicembre 2023 Giappone 1° aprile 2024 Corea 1° gennaio 2024 Liechtenstein 1° gennaio 2024 Lussemburgo 31 dicembre 2023 Paesi Bassi 31 dicembre 2023 Norvegia 1° gennaio 2024 Romania 31 dicembre 2023 Slovenia 31 dicembre 2023 Svezia 31 dicembre 2023 Turchia 1° gennaio 2024 Regno Unito 31 dicembre 2023 Vietnam 1° gennaio 2024 Fonte: Lista OCSE 15 gennaio 2025
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Maria Eugenia Palombo
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