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Il nuovo caso esaminato dalla Corte di Giustizia UE La Corte di Giustizia, con la sentenza 28 novembre 2024, cause riunite C-269/23 e C-272/23, ha affermato la legittimità dell'estensione dei dazi compensativi antisovvenzione, da parte della Commissione UE, ai prodotti importati da due Società estere, trattandosi di una misura che si pone a tutela degli interessi finanziari dell'UE contro fenomeni di rilocalizzazione strategica. Due Società egiziane, controllate da una Società madre stabilita in Cina, producono ed esportano prodotti in fibra di vetro usati in vari settori (automobilistico, navale, aeronautico, energia eolica ed edilizia). Entrambe sono stabilite nella zona di cooperazione economica e commerciale sino-egiziana di Suez (CECS), creata attraverso un accordo tra Cina ed Egitto. Questa zona beneficia di incentivi fiscali e altre agevolazioni da parte del governo egiziano, mentre il governo cinese supporta le imprese offrendo risorse finanziarie, prestiti e assicurazioni. La Commissione europea, dopo aver avviato un'indagine per verificare se tali sovvenzioni configurassero violazioni delle regole commerciali europee, nel 2020 ha imposto un dazio compensativo sui prodotti in fibra di vetro esportati dalle due Società. È stato accertato, infatti, che queste ultime beneficiavano di diverse sovvenzioni transazionali, alcune delle quali erano frutto ...

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