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Nel corso di un evento organizzato dalla stampa specializzata il 1° febbraio 2024, il MEF ha fornito risposte in tema di tributi locali, di seguito analizzate nel dettaglio.

Imposta di soggiorno non versata all'hotel

Se il turista non corrisponde all'albergatore l'imposta di soggiorno, questa deve essere richiesta all'albergatore in quanto responsabile del versamento dell'imposta, con diritto di rivalsa. Pertanto, in caso di omesso versamento dell'imposta, il Comune può rivolgersi anche solo al gestore della struttura ricettiva, pretendendo il pagamento dell'imposta e della sanzione del 30% (art. 13 D.Lgs. 471/97).

Oneri della riscossione coattiva

Se per recuperare un credito è necessario porre in essere ulteriori attività, funzionalmente connesse allo svolgimento della procedura di riscossione coattiva, al Comune o al soggetto affidatario che gestisce la riscossione coattiva compete anche il rimborso delle spese vive, dei diritti e degli oneri sostenuti per le suddette attività, sempre che tali spese siano supportate da atti di liquidazione corredati da idonea documentazione.

Ravvedimento operoso

In materia di tributi locali, nel caso di mancata presentazione della dichiarazione, non viene mai operata una distinzione tra omessa presentazione e presentazione tardiva, come avviene, invece, per le imposte erariali. Pertanto, è sempre possibile ravvedere una dichiarazione omessa anche oltre i 90 giorni dalla scadenza.

Se la dichiarazione è presentata entro i 90 giorni dalla scadenza del termine, si applica la sanzione di cui all'art. 13 c. 1 lett. c. D.Lgs. 472/97; in caso contrario, potranno essere applicate le sanzioni previste dall'art. 13 D.Lgs. 471/97 in quanto compatibili.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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